Nuovo stadio - Tutte le cifre dietro al progetto di Pietralata

Nuovo stadio - Tutte le cifre dietro al progetto di Pietralata
Oggi alle 19:03Nuovo Stadio
di Marco Campanella
Il nuovo stadio della Roma a Pietralata prevede un investimento privato da 1,377 miliardi, con ricavi stimati a 154 milioni e apertura dal 2031 in poi.

Il nuovo stadio della Roma a Pietralata entra sempre di più nel vivo anche dal punto di vista economico. Non solo progetto infrastrutturale, dunque, ma anche piano finanziario di lungo periodo. Come riportato da Calcio e Finanza, che ha consultato la Relazione Generale del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica, l’operazione è stata costruita su un orizzonte di concessione di 90 anni, dal 2027 al 2116. I lavori sono previsti tra gennaio 2027 e dicembre 2030, mentre l’entrata in funzione dell’impianto è indicata dal 2031. L’obiettivo della Roma è quello di realizzare uno stadio capace di generare ricavi non solo nei giorni di partita, ma anche durante la settimana, attraverso hospitality, eventi, museo, tour, ristorazione, parcheggi e aree premium.

NUOVO STADIO, INVESTIMENTO DA OLTRE 1 MILIARDO

Il costo complessivo dell’opera è stimato in 1,048 miliardi di euro al netto dell’IVA. Di questi, 33 milioni riguardano le attività di progettazione svolte tra il 2021 e il 2026, mentre la parte principale, pari a 1,015 miliardi, sarà destinata alla costruzione vera e propria dello stadio e delle aree collegate tra il 2027 e il 2030. Considerando IVA, costi di strutturazione, oneri finanziari, performance bond e cassa minima, il fabbisogno finanziario totale sale a 1,377 miliardi di euro. Secondo il Piano Economico Finanziario, l’operazione sarà coperta interamente attraverso fonti private. Nel documento viene inoltre indicato che non è previsto il pagamento di un canone di concessione, fissato a zero.

NUOVO STADIO, LA STRUTTURA FINANZIARIA

Il progetto sarà finanziato attraverso tre principali fonti. La prima è un Construction Loan da 600 milioni di euro, attivo durante la fase dei lavori, dal 2027 al 2030, con un tasso annuo del 6,42%. A fine costruzione, questa linea sarà rifinanziata attraverso un Project Bond da 600 milioni, con durata ventennale dal 2031 al 2050 e tasso annuo del 5,25%. Il piano prevede anche una VAT Facility da 205,3 milioni, destinata a coprire il fabbisogno IVA durante la costruzione, e una quota equity pari a 572,1 milioni di euro, necessaria per coprire il fabbisogno residuo e gli investimenti già sostenuti negli anni precedenti.

NUOVO STADIO, I RICAVI ATTESI

Nel primo anno di attività, il 2031, il nuovo stadio dovrebbe generare ricavi netti per circa 154 milioni di euro. La crescita prevista è legata a un’inflazione stimata dell’1,9% annuo: nel 2036 i ricavi salirebbero a 168,8 milioni, mentre la soglia dei 200 milioni verrebbe superata nel 2046.
La voce più importante è il Premium Seating, stimato a 71,6 milioni nel 2031. Segue il ticketing, con 47,8 milioni. A queste entrate si aggiungono naming rights e sponsorizzazioni, entrambe valutate 7,8 milioni nel primo anno, oltre ad altri eventi, food & beverage, museo, stadium tour, parcheggi, eventi MICE e merchandise store.

NUOVO STADIO, I COSTI ATTESI

Sul fronte dei costi, il piano indica spese operative per 30,7 milioni di euro nel 2031, destinate a salire a 33,7 milioni nel 2036. L’EBITDA previsto è pari a 122,9 milioni nel primo anno di attività e a 135,1 milioni nel 2036, con un margine stimato intorno all’80%.
La Roma punta quindi a costruire non solo un nuovo impianto, ma un modello economico diverso, basato su ricavi più stabili e distribuiti lungo tutto l’anno. Il dato finale del piano, proiettato fino al 2116, va letto come una stima finanziaria di lungo periodo, ma mostra chiaramente l’impostazione dell’operazione: investimento privato molto elevato, debito rifinanziato tramite bond e uno stadio pensato per diventare uno dei principali asset economici del futuro giallorosso.