Roma – Sampdoria 1998: 2-0, quarto posto finale ed ambiziosi progetti per il futuro

07.02.2016 10:00 di Massimiliano Spalluto   vedi letture
Roma – Sampdoria 1998: 2-0, quarto posto finale ed ambiziosi progetti per il futuro
Vocegiallorossa.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Si chiude con la vittoria sui blucerchiati la stagione 1997 – '98, la prima del biennio targato Zdenek Zeman. Le concomitanti sconfitte di Lazio e Parma permettono ai giallorossi il sorpasso in classifica. Le reti di Francesco Totti e di Marco Delvecchio sanciscono così il quarto posto finale per la loro squadra ed il primato cittadino che alla Roma mancava da qualche anno. I mondiali di Francia sono alle porte ed il campionato si conclude tra le polemiche infinite tra Inter e Juve per l'assegnazione del titolo. Tuttavia, in quella calda domenica di metà maggio il popolo giallorosso gremisce l'Olimpico facendo registrare circa sessantamila presenze. Tanto calore attorno alla squadra viene ripagato dallo spettacolo prodotto dai giallorossi; creano e sprecano tantissimo, ma alla fine ottengono il quarto posto, miglior piazzamento del primo lustro di presidenza di Franco Sensi. Termina così nel migliore dei modi un'annata non certo esaltante ma le ambizioni per l'immediato futuro sono tantissime: si vocifera di trattative che possono portare in giallorosso Gabriel Omar Batistuta e Vincenzo Montella.

Seduto sulla panchina dei blucerchiati troviamo Vujadin Boskov. Il tecnico di Novi Sad fu allenatore dei giallorossi nella stagione 1992 – '93 in cui raggiunse la finale di Coppa Italia. Nell'estate del 1992, insieme a Boskov, approdò nella capitale Sinisa Mihajlovic. Resterà due anni in giallorosso e nel 1994 si trasferì alla Samp. Altro “ex” tra le file dei doriani è Fausto Salsano, uno degli ultimi acquisti effettuati dal presidente Dino Viola, che lo volle agli ordini di Ottavio Bianchi nel 1990. Con la casacca giallorossa conquistò la Coppa Italia nel 1990 – '91 e nello stesso anno raggiunse la finale di Coppa UEFA. Ritornò alla Samp nel 1993. Sul terreno di gioco anche un futuro romanista, l' “Aeroplanino” Vincenzo Montella. Il pressing esercitato da Franco Sensi sul presidente sampdoriano Enrico Mantovani per convincerlo a cedere il forte attaccante di Pomigliano D'Arco raggiungerà l'obiettivo nell'estate 1999. Montella sarà a disposizione di Mister Capello e, nella sua seconda stagione a Roma, il suo apporto si rivelerà determinante per la conquista del terzo tricolore romanista.

Si giocava l'ultima giornata della stagione 1997 – '98, era il 16 maggio 1998.

 

LA GARA La Roma scende in campo con: Chimenti, Cafu, Aldair, Petruzzi, Candela, Tommasi, Di Biagio, Di Francesco, Paulo Sergio, Delvecchio, Totti. Risponde la Sampdoria con: Ferron, Castellini, Mannini, Mihajlovic, Pesaresi, Vergassola, Boghossian, Salsano, Laigle, Montella, Paco Soares. Arbitra l'incontro il signor Bolognino della sezione di Milano. 25° discesa di Di Francesco sulla sinistra, traversone a centro area. Respinge come può la difesa blucerchiata ma poco fuori dall'area arriva come un treno Totti che calcia al volo. Il suo rasoterra potente e preciso si insacca alla sinistra di Ferron, Roma in vantaggio. Un paio di pericoli creati da Montella ma la Roma legittima il vantaggio sfiorando più volte il raddoppio con Totti, Di Francesco e Delvecchio. Nella ripresa la musica non cambia; solo Montella crea qualche apprensione per la difesa dei padroni di casa mentre i giallorossi continuano a sprecare occasioni. Doppia possibilità per Cafu, Totti centra il palo esterno. Trovano spazio Omam Biyik tra i liguri, entrato al posto di Salsano e Gautieri che tra i capitolini rileva Paulo Sergio. Per un fallo su Gautieri la Roma invoca il rigore ma l'arbitro non è d'accordo. La porta ospite sembra stregata, ma al 44° arriva il raddoppio. Punizione battuta da Cafu, cross in area dove Delvecchio si fa trovare pronto saltando più in alto di tutti ed infilando di testa la porta di Ferron, è il gol della sicurezza. Nel secondi finali la traversa impedisce alla squadra di Zeman di arrotondare il punteggio, 2-0 il risultato finale.