Roma – Lazio 1999: doppietta di Delvecchio; gol e maglia con dedica di Totti per il 3-1 finale. Fu crisi per la Lazio

22.09.2013 10:00 di Massimiliano Spalluto  articolo letto 8910 volte
© foto di Federico Gaetano
Roma – Lazio 1999: doppietta di Delvecchio; gol e maglia con dedica di Totti per il 3-1 finale. Fu crisi per la Lazio

“... è la Roma che Vince, è la Roma che umilia, è la Roma che domina, è la Roma che esulta...” così Carlo Zampa, in telecronaca, accolse il sigillo finale di capitan Totti, il gol del 3-1 arrivato a tempo scaduto. La sua esplosione di gioia arrivava al termine di una gara vibrante, tesissima e coronata dal successo romanista, pieno e meritato. Le sue parole si sovrapponevano all'immagine di Totti che mostrava una maglietta con su scritto: “Vi ho purgato ancora”, mentre il pubblico di fede romanista era in delirio per quella vittoria schiacciante e dai mille risvolti.

Anche per Marco Delvecchio fu una serata da ricordare: ottenne la sua rivincita. Nella gara d'andata i giallorossi rimontarono lo svantaggio iniziale di due reti (1-3) arrivando, con la seconda segnatura personale di Delvecchio, a ribaltare il punteggio e condurre, ma la segnalazione di un fuorigioco discutibile annullò tutto, impedì il completamento dell'impresa e la sfida terminò in parità (3-3). In quella domenica di aprile, invece, l'attaccante romanista fece impazzire la retroguardia avversaria sfuggendo più volte al controllo di Nesta & C. mettendo a segno due gol pregevoli ed importantissimi.

Per la Lazio quella sconfitta nel derby non segnò solo l'inizio di una settimana piena di polemiche, di interminabili discussioni da bar dello sport in tutti gli ambienti della capitale e, per i suoi tifosi, di relative scommesse e pegni da pagare, ma il suo significato era molto più grave. Era un chiaro sintomo di una crisi imminente, insidiosa che andava a minare la realizzazione dell'importante obiettivo che il suo presidente Cragnotti ed il tecnico Eriksson andavano perseguendo in quella stagione: la vittoria del tricolore. La società biancoceleste, capolista con ben sette punti di distacco sul Milan a sette giornate dal termine del torneo, uscì ridimensionata da quella pesante battuta d'arresto nella stracittadina, finendo poi per dilapidare il prezioso vantaggio accumulato. Concluse la stagione al secondo posto dietro i rossoneri allenati da Alberto Zaccheroni.

Nella Lazio militavano due ex giallorossi: Sinisa Mihajlovic ed il tecnico Sven Goran Eriksson.

Si giocava il 28° turno della stagione 1998 – '99, era l'11 aprile 1999.

 

LA GARA La Roma in campo con: Konsel, Cafu, Zago, Aldair, Candela, Alenitchev, Tommasi, Di Francesco, Gautieri, Totti, Delvecchio. Si oppone la Lazio con: Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic, Pancaro, Sergio Conceiçao, Mancini, Almeyda, Nedved, Vieri, Salas. Arbitra l'incontro il signor Borriello di Mantova. La svolta dopo 13 minuti. Perde palla Nedved, Totti opera un passaggio a Delvecchio che avanza. In area elude l'intervento di Mihajlovic ed infila la porta di Marchegiani con un sinistro potente sotto la traversa. Roma in vantaggio. Si butta in avanti la Lazio ma trova sulla sua strada un Konsel superlativo che si oppone da campione alle conclusioni di Vieri e Salas. Al 43° il raddoppio giallorosso. Corner battuto da Totti, scambio con Di Francesco, cross in area dove Delvecchio si libera facilmente della marcatura di Nesta ed in scivolata di destro insacca, 2-0 per gli uomini di Zeman. Nella ripresa la tensione aumenta. Delvecchio viene atterrato in area da Nesta ma il direttore di gara sorvola. Al 17° fuori Sergio Conceiçao e Salas, dentro Lombardo e Boksic. Paulo Sergio rileva Gautieri e dopo un minuto Mancini lascia il campo a beneficio di De la Pena. Solo due minuti di gara per Paulo Sergio che si vede sventolare davanti il cartellino rosso insieme a Mihajlovic per reciproche scorrettezze. 34° la partita si riapre. Nedved tira, Konsel può solo toccare e liberissimo Vieri mette in rete, 2-1. Nesta espulso per fallo da ultimo uomo su Di Francesco. Quadrini subentra a Cafu. 90°, contropiede giallorosso. Alenitchev in area si fa largo, sui suoi piedi in tuffo Marchegiani allontana, arriva Totti, dopo una prima conclusione ribattuta recupera palla e calcia di nuovo gonfiando la porta biancoceleste. 3-1 finale.