Zago: "Lo scorso anno Ndicka ha sbagliato troppo, Mancini reggerà la difesa"
L'ex difensore della Roma Antonio Carlos Zago ha parlato ai microfoni di Radio Romanista. Ecco le sue parole: "Ora sto allenando una squadra in Bolivia, The Strongest, siamo qui ora in questo nuova avventura. Obiettivo stagionale? La mia è una delle squadre più forti quindi vogliamo vincere il campionato o almeno arrivare a fare la Libertadores il prossimo anno”.
Che idea ti sei fatto della nuova Roma?
“Non è che ho visto troppo le partite o il ritiro però ho visto i risultati che per me non sono importantissimi. Anche perché sono arrivati giocatori nuovi, Castro, Mora, Molina, Koulierakis, ecc… Per me i due giocatori principali presi sono Castro e Molina. Castro ha fatto benissimo gli ultimi due anni nel Bologna, è stato un acquisto importante perché così la Roma ne ha due importanti li davanti, lui e Malen”.
Su Mora?
“Ho visto qualcosa del Porto, però è giovane bisogna ancora dargli tempo per migliorare sempre. Non possiamo dire che sia già un campione, deve dimostrare di essere forte in una squadra come la Roma in un campionato competitivo come quello italiano dove sono molte di più le squadre forti rispetto a quello portoghese. Quindi ora cambia qualcosa e deve dimostrare di essere comunque forte”.
Chi tra Mancini, Ndicka e Hermoso può crescere ancora di più in difesa?
“L'anno scorso per me Ndicka ha sbagliato troppo e ha compromesso il reparto difensivo della Roma in partite che non puoi sbagliare. Mancini continuerà a reggere quel reparto secondo me. Ndicka mi piace eh, ma quest’anno deve sbagliare di meno, la Roma deve comunque puntare su di lui perché è bravo, ma specialmente nelle partite più importanti deve essere più concentrato. Se migliora queste cose la Roma può avere un ottimo reoalrto difensivo”.
Su Wesley?
“Se non si fosse fatto male avrebbe fatto sempre il titolare nel mondiale. L’anno scorso è arrivato a Roma e sembrava giocasse già da dieci anni in Europa, e arrivava da un campionato diverso. Penso che abbia fatto benissimo, la Roma lo deve tenere stretto perché per me è uno dei giocatori principali che può fare quest’anno la differenza. Anche perché gioca a destra, a sinistra”.
Che idea hai di Endrick?
“Per me deve ancora imparare il calcio europea, la pressione qui inizia dagli attaccanti. Gasp ha un gioco diverso rispetto agli altri, con la marcatura a uomo e non so se Endrick sarebbe in grado di fare questo gioco. Il potenziale ce, è bravo e forte fisicamente ma deve ancora imparare a giocare di più per la squadra che per lui. Tanti giocatori hanno imparato sotto la guida di Gasperini quindi se la Roma lo prende ci può lavorare su questo, anche perché sono già due anni che sta in Europa quindi può imparare meglio”.
Su Roma-Fiorentina del 2001.
“Mi viene la pelle d’oca a ripensarci. È stata una partita molto difficile, poi non so in un’azione tra me, Guigou e Batistuta abbiamo sbloccato la partita che ci ha dato ancora più forza per sognare lo scudetto. Non solo quella partita ma proprio quell’anno è stato indimenticabile per me. Sono stato sempre attaccatissimo alla maglia della Roma e fino ad oggi è nel mio cuore. Lunedì avevo messo l’allenamento di pomeriggio ma l’ho spostato alla mattina per vedere la Roma”.
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