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Gasperini, D'Amico, Galantic: a ognuno il proprio compito per sistemare la Roma

Gasperini, D'Amico, Galantic: a ognuno il proprio compito per sistemare la Roma
© foto di Marco Campanella
Oggi alle 21:15Editoriale
di Luca d'Alessandro
Arrivati a questo punto della stagione, con questi problemi, Gasperini, D'Amico e Galantic hanno il compito di risolverli, ognuno del proprio campo.

La Roma è tornata ad allenarsi in quel di Trigoria con un Molina in più rispetto alla preparazione britannica. Sotto gli occhi di tutti però è rimasta la brutta prestazione contro il Brighton. Decisamente più interessanti della partita sono state le parole di Gasperini che ha fatto il punto della situazione. Il mister è sempre stato sincero finora e lo è stato anche stavolta, delineando un quadro non proprio ottimale nel complesso. Una situazione migliorabilissima, ovviamente, se tutti i protagonisti dell'estate giallorossa adempieranno ai propri compiti. 

IL COMPITO DI GASPERINI: FA RIATTACCARE LA SPINA AI CALCIATORI. 

Al di là delle questione di calciomercato, la Roma è praticamente la stessa negli 11. Non c'è stato soltanto Koné dei titolari, oltre a Celik andato via. Però, invece di vedere una squadra ben rodata, in campo si sono viste più le mancanze a cui far fronte acquistando gente. "È un po' come se dovessero riattaccare la spina". Questa la domanda con cui si è trovato d'accordo il mister per analizzare la partita/il momento. Gasperini si è soffermato sui reduci dal Mondiale: Malen, Ndicka, El Aynaoui, ma in campo, anche gli altri sono sembrati deconcentrati. La qualificazione in Champions deve essere un punto di partenza e non un adagiarsi sugli allori. In questi giorni che mancano alla partita d'esordio con la Fiorentina il mister dovrà lavorare molto sulla testa dei calciatori. 

IL COMPITO CONGIUNTO DI GALANTIC E D'AMICO

Il CEO gestisce i numeri del club intesi come i conti e in periodo di mercato è lui che avalla o meno le operazioni in base alle possibilità della Roma. Cessioni soprattutto. Poi c'è l'uomo mercato, D'Amico, incaricato di ottimizzare al meglio le risorse, cercando di reperire le richieste del mister. Se l'accelerata richiesta ormai quasi un mese fa da Gasperini non c'è stata, adesso lo stesso tecnico ha chiamato il proprio DS allo sprint finale: "Si decide tutto negli ultimi quindici giorni di agosto". Il compito è stato reso difficile dal fatto di non poter contare su cessioni per far cassa: "Noi non riusciamo a fare mercato perché ne abbiamo troppo pochi", quindi una cessione potrebbe essere considerata come una sorta di sacrificio per acquistare e migliorare. Gli acquisti da fare, tuttavia, sono ancora parecchi perché: Castro ha preso il posto di Dovbyk, Molina di Celik, Koulierakis quindi è il primo dei 3-4 acquisti richiesti al netto delle sostituzioni. 

Da qui in poi si fa la Roma, chissà se, come scritto sul retro del colletto della maglia away, si arriverà al 1° settembre potendo dire: "Roma chiamò".