L'attacco tascabile della Roma di Gasperini sfida i giganti della Serie A
Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.
In un calcio sempre più fisico, formato da calciatori sempre più alti, la Roma di Gasperini rappresenta una vera e propria anomalia. Stiamo parlando dell'attacco giallorosso, un reparto caratterizzato da una cosa: la scarsa altezza dei calciatori. Considerando gli ultimi tre acquisti, contando anche il riscatto di Malen, si tratta, a questo punto, di una scelta precisa, probabilmente proprio sulla scia da quanto fatto vedere dall'olandese nella scorsa stagione e di quanto hanno sofferto Dovbyk e Ferguson il gioco di Gasperini. Metro alla mano possiamo misurare il reparto: Mora 168 cm, Dybala 177 cm, Malen 178 cm, Castro 179 cm, Soulé 182 cm. A questi che sono fondamentalmente i titolari, vanno aggiunti Vaz 185 (ultima riserva in cerca di una squadra) e Pellegrini che coi suoi 186 cm fa la parte del gigante.
IL CONFRONTO CON LE BIG DELLA SERIE A
Il confronto con le altre big della Serie A rende meglio l'idea. L'Inter in avanti ha Thuram 192 cm, Pio Esposito 191 cm, Bonny 189 cm. La Juventus Kolo Muani 187 cm, così come Yildiz. Il Napoli ha Højlund 191 cm. Il Milan ha Ramos 185 cm ed è un po' un'anomalia, ma Camarda è comunque 189 cm. L'Atalanta ha Scamacca, bomber da 195 cm.
UN'ANOMALIA ANCHE PER GASPERINI TRA PRO E CONTRO
Se altezza è da sempre considerata mezza bellezza, il detto: non contano le dimensioni, ma come si usano, viene in soccorso ai giallorossi. La Roma dovrà per forza sviluppare un calcio manovrato, palla a terra, fatto di dribbling a creare superiorità numeriche e da controlli palla come quelli fatti vedere da Malen nella scorsa Serie A. I giallorossi non hanno un piano b, non c'è l'attaccante grosso da mettere se le difese si chiudono dentro l'area (c'è Gianluca Mancini che spesso riempie l'area avversaria). Un'anomalia delle squadre di vertice, un'anomalia anche per Gasperini che all'Atalanta aveva avuto attaccanti di peso, dallo stesso Scamacca a Zapata (189 cm). Da una parte il fatto che veder giocare la Roma dovrebbe essere un piacere per gli occhi, dall'altro, i giocatori brevilinei, molto tecnici, hanno bisogno di avere un ottimo stato di forma per poter rendere al meglio, non potendo giocare di fisico. La stagione della Roma, potrebbe, a questo punto, in caso di annata positiva, sancire un ritorno al calcio tecnico e non soprattutto fisico, considerato una delle tante cause dei 3 mondiali consecutivi visti dall'Italia in TV.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 20/2010 del 11/11/2010
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Alessandro Carducci
© 2026 vocegiallorossa.it - Tutti i diritti riservati
