Mora a DAZN: "Sogno di essere un giocatore decisivo. Oggi mi sono fatto trovare pronto, sto cercando di adattarmi a questo modo di giocare"

Mora a DAZN: "Sogno di essere un giocatore decisivo. Oggi mi sono fatto trovare pronto, sto cercando di adattarmi a questo modo di giocare"Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 22:53Interviste
di Valerio Conti

Rodrigo Mora ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN al termine di Roma-Cagliari. Queste le sue parole:

Rodrigo, come stai?
«Molto bene, molto bene, anche perché dopo un 4-2 diciamo che non si può star male».

Non è stata una serata semplice, soprattutto nel secondo tempo. Sei un classe 2007, Lulli è un 2004, e stasera vi siete presi la responsabilità di trascinare la Roma alla vittoria e conquistare i tre punti. È la dimostrazione che questo gruppo, pur essendo molto giovane, è già pronto?
«Sì, è un gruppo molto giovane, ma molto forte. Penso che tutti siano pronti a giocare, giovani o meno giovani, ma la cosa più importante è la squadra. Oggi è toccato a me, due settimane fa è stato Mati. Penso che la cosa più importante sia la squadra e che tutti debbano essere pronti per questi momenti».

Quanto è importante per te aver segnato ed essere stato decisivo in una partita così importante? Sei arrivato a Roma, hai disputato diverse buone prestazioni, ma oggi sei stato protagonista con un gol. 
«Ovviamente sogno di essere un giocatore decisivo, di aiutare la squadra quando ne ha bisogno. Oggi serviva un gol e io mi sono fatto trovare pronto. Penso però di aver disputato anche altre ottime partite. A volte non segni, non fai assist e diventa difficile, ma oggi ho segnato e ho aiutato la squadra. Questa è la cosa più importante».

Ho avuto la sensazione che, quando hai scambiato posizione con Soulé, il tuo rendimento sia migliorato molto. Sulla sinistra sei sembrato più coinvolto nel gioco, più pericoloso e più a tuo agio. Quali sono le tue sensazioni?
«Sì, certamente. Penso che giocare sulla sinistra sia meglio per me, perché posso accentrarmi. Sono abituato a quella posizione e penso che Mati preferisca giocare dall’altra parte. Però dobbiamo essere pronti a giocare su entrambe le fasce. La cosa più importante è aiutare la squadra a conquistare la vittoria».

Quanti gol hai segnato di testa nella tua carriera?
«Non segno molti gol di testa, ma a volte gli avversari si dimenticano di quello più basso. Quindi mi sono fatto trovare lì ed ero felice di aver segnato un gol così importante».

Quanto è divertente per un giocatore giovane, talentuoso e tecnico come te, soprattutto per un attaccante, giocare con Gasperini e con questa mentalità? Una squadra che, anche quando deve controllare la partita, cerca sempre di andare avanti, imporre il proprio gioco e attaccare?
«Sì, il mister vuole sempre che giochiamo in avanti. A volte è difficile e sto cercando di adattarmi a questo modo di giocare. Però è bello, perché pensiamo sempre ad andare avanti e a segnare più gol. Penso che sia importante per vincere le partite e, ovviamente, per giocatori offensivi come noi è bello poter attaccare sempre, cercare di segnare e portarsi in vantaggio».