Gasperini in conferenza stampa: "Siamo forti, serve toglierci qualche difetto"

Gasperini in conferenza stampa: "Siamo forti, serve toglierci qualche difetto"
© foto di Gabriele Chiocchio
Ieri alle 23:42Interviste
di Marco Campanella
Gasperini dopo Roma-Sassuolo: la crescita della squadra, il ritorno di Koné, gli infortuni e il possibile intervento sul mercato di gennaio per rinforzare l'attacco.

Al termine di Roma-Sassuolo, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa. 

Alla luce di quello che stiamo vedendo e dei miglioramenti mostrati dalla squadra dall'anno scorso a oggi, la Roma sembra avere un passo sempre migliore, essere sempre più aggressiva e prolifica in zona offensiva. Qual è il margine di miglioramento di questa squadra? Lei vede i ragazzi tutti i giorni in campo e conosce le loro prospettive: a che punto siamo del processo di crescita?
«I margini di miglioramento ci sono sempre, in tutte le cose, quindi sicuramente anche per noi. Cerchiamo in questo momento di eliminare magari qualche difetto, anche se stasera ne abbiamo avuti veramente pochi, se non il fatto che siamo riusciti a sbagliare un paio di gol. Però dobbiamo avere anche la soddisfazione di vedere questa squadra che, a tratti, gioca bene, esprime anche un buon calcio e ricerca sempre qualcosa. Penso che soprattutto dia soddisfazione alla gente e questo per noi è un obiettivo. Al di là dei risultati, perché chiaramente quando si vince è sempre bello, credo che, indipendentemente dal risultato, la gente si riconosca molto in questa squadra. E questo è l'obiettivo che dobbiamo cercare sempre di raggiungere».

Lei in passato ha portato l'Atalanta a livelli altissimi. Questa è la squadra più forte che abbia mai allenato?
«Sono stato fortunato nella mia carriera ad avere giocatori importanti. Questa è la sua forza e quindi, come tutte le squadre, ogni squadra è diversa. Non è che si possano fare paragoni, così come sono diversi gli avversari. Ci sono stati anni in cui ho affrontato situazioni diverse, con tanti tipi di squadre. Credo però che quest'anno ci siano tante componenti molto positive che permettono a questa squadra e anche a questi giocatori di migliorare nelle prestazioni. Anche questa sera si è vista questa applicazione, non soltanto da parte della squadra, ma anche di alcune individualità. Questo è un valore che dobbiamo cercare di mantenere. Il nostro obiettivo è migliorarci, dobbiamo sempre cercare di migliorare in qualcosa».

A proposito di miglioramenti, D'Amico prima della partita avrebbe dichiarato che la società si farà trovare pronta qualora servisse intervenire, magari con un attaccante in più. La sensazione è che a gennaio possiate fare qualcosa sul mercato? Ha già parlato con la società della possibilità di migliorare la squadra, magari nei reparti in cui potrebbe servire una spinta in più?
«Non lo so, in questo momento no. Adesso c'è il campionato e sono concentrato sulla mia rosa. Sono preoccupato di recuperare al meglio i nostri giocatori, perché è abbastanza evidente che, giocando così tante partite, siamo coperti in tanti reparti, mentre davanti un pochino meno. Quello che si potrà fare a gennaio, se sarà possibile, lo faremo. Adesso non si può».

La Roma torna a non subire gol dopo averne incassati dieci nelle ultime quattro partite. Oggi è tornato Koné: è lui il giocatore che dà equilibrio alla squadra? E poi una curiosità: cosa farà Gasperini domani alle 18?
«Domani alle 18 sarò a Genova per ritirare un riconoscimento che mi hanno assegnato. È una città dove ho vissuto tanti anni, quindi ho deciso di andare a ritirare questo premio. Però sarò informatissimo sui risultati.

Koné? Si è vista la differenza con lui in campo. 
"Non è proprio così facile, dipende anche dai risultati. Comunque siamo molto contenti, Koné ci è mancato molto. Si è fatto male contro il Real Madrid, nella seconda partita, dopo appena un quarto d'ora, quindi ha praticamente saltato sette partite. È chiaro che ci avrebbe fatto comodo. Lui, come Svilar, Dybala e lo stesso Pellegrini. Devo dire che, globalmente, vedendo anche quello che succede alle altre squadre, noi non abbiamo un numero così alto di infortuni. Però è chiaro che, se giochi con questa frequenza, sette partite in venti giorni, diventa pesante».

Come mai la Francia non ha convocato Koné? Avete sentito la Federezione?
«Siamo stati indecisi fino a ieri, perché lui veniva da questo infortunio, ma non ci ha mai creato problemi. Ha iniziato questa settimana a fare qualche allenamento e poi ieri stava bene, come oggi. De Roon ha fatto otto partite di fila, lo stesso Cristante. Pisilli ha giocato più spezzoni, però era l'unico cambio che avevo in attacco, tra gli attaccanti esterni, anche se lui è più un trequartista. Quindi lui ha questa voglia di giocare...».