Haiti, l'ex Providence: "A Roma sono stato sfortunato. Ora sono un tifoso in più"

Haiti, l'ex Providence: "A Roma sono stato sfortunato. Ora sono un tifoso in più"
Oggi alle 17:26Interviste
di Marco Campanella
Ruben Providence, oggi con Haiti al Mondiale, ricorda gli anni alla Roma: 14 panchine con Fonseca, gli infortuni e il legame rimasto con i giallorossi.

Per i fan più accaniti del Mondiale di fede romanisti, non sarà passato inosservato il nome di Ruben Providence. Il fantasista di Haiti, infatti, ha un passato nella Roma dal 2019 al 2021: sotto la guida di Paulo Fonseca, Providence ha raccolto 14 convocazioni in Prima Squadra, ma senza mai debuttare, prima di andare in prestito tra Club Brugge ed Estoril Praia. Attualmente in forza all'Almere City (squadra della seconda divisione olandese), l'haitiano ha ricordato i suoi anni a Roma a La Gazzetta dello Sport: di seguito, le sue parole:

Come è arrivato a Roma?
"Avevo 18 anni e venivo dal Paris Saint-Germain. Sono rimasto due anni tra Primavera e Prima Squadra. In Primavera ero con Alberto De Rossi, in Prima Squadra inizialmente con Fonseca che in Serie A mi ha portato in panchina 14 volte, senza mai riuscire a farmi debuttare purtroppo. Nell’aprile del 2021 mi sono fatto male a una caviglia e mi sono operato. In estate, è arrivato Mourinho: ho fatto il ritiro estivo, ma dopo una settimana mi sono rifatto male e mi hanno offerto di scegliere tra una nuova operazione e il prestito: sono andato al Club Brugge”.

Cosa non ha funzionato?
“Sono stato sfortunato. L’infortunio è stato determinante, e infatti poi mi ha portato a star fermo un anno e mezzo”. 

Ricordi romani?
“Magnifici. Abitavo all’Eur, comodo per andare ad allenarmi, in città mi trovavo benissimo e ancora oggi guardo sempre le partite della Roma, sono un tifoso in più”.