Bonetti: "Roma-Lecce è stata una partita inspiegabile. Con il Liverpool un altro schiaffo"
Dario Bonetti, ex giocatore della Roma, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Il calciatore, pur ammettendo di aver giocato in una squadra molto forte, si è mostrato rammaricato per aver vinto meno di quanto quella Roma avrebbe meritato. ll giocatore ha concluso la sua avventura alla Roma con 132 partite e 3 gol complessivi in tutte le competizioni disputate. Ecco uno stralcio delle sue parole:
Avevate una squadra forte, ma avete raccolto solo delusioni…
«Diciamo che siamo sempre crollati sul più bello, a volte non solo per colpa nostra. Da dove cominciamo? Inizierei gol annullato a Turone che ci ha clamorosamente fatto perdere uno scudetto. Poi quel Roma-Lecce… una partita inspiegabile, maledetta. Io ero in tribuna squalificato e me la ricordo come un incubo. Mi infastidisce anche solo parlarne. Io non avevo vinto lo scudetto nel 1983, sarebbe stato il mio primo. È un grande rimpianto. Se pensa a quante volte l'ho sfiorato … forse un successo in così tante stagioni me lo sarei meritato».
Prima c'era stata la Coppa dei Campioni persa in casa.
«Un altro schiaffo. Doloroso in modo diverso. Con il Lecce la perdemmo noi, mentre con il Liverpool venimmo penalizzati. Guardate l'arbitraggio. Il loro gol nasce da un evidente fallo su di me».
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