"Non si può giocare senza Alisson e Nainggolan"

19.06.2018 18:30 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci
"Non si può giocare senza Alisson e Nainggolan"

Lo scorso anno sembrava che la Roma non potesse giocare senza Szczesny. Lasciato andare via per dare fiducia ad Alisson, tra l'altro, un mezzo sconosciuto che aveva convinto e non convinto nelle rarissime apparizioni con la maglia giallorossa. Nel 2016, invece, sembrava molto poco probabile poter continuare a fare calcio senza Miralem Pjanic, andato a cercare fortuna a Torino. Nonostante ciò, in qualche modo la Roma è sopravvissuta e lo scorso anno è arrivata terza in classifica e in semifinale di Champions. Non ha vinto nulla, direbbe il pessimista. Ha ottenuto il piazzamento europeo più importante dal 1984, ribatterebbe l'ottimista. La verità assoluta non esiste e ognuno dà la propria interpretazione, a seconda delle proprie convinzioni o interessi.

Il fatto è che la Roma continuerà ad esistere e a far bene anche con le (eventuali) partenze di Alisson e Nainggolan.
Il brasiliano ha 25 anni ed è nel pieno della maturità. Logico che, di fronte all'interesse del Real Madrid, si lasci tentare non essendo né romano né romanista. Il compito di Monchi è di incassare il più possibile, prendere un valido sostituto e reinvestire la differenza sul mercato. Farà così, ha sempre fatto così, ha sempre vinto così, tra l'altro.

Il belga è un discorso a parte. È ancora tra i migliori centrocampisti italiani ma la carta di identità parla chiaro: ha 30 anni e fa del dinamismo la sua qualità principale. Logico che possa iniziare a calare. Vendendolo oggi, la Roma potrebbe ancora incassare una cifra sufficiente per comprare un sostituto all'altezza. In caso contrario, se dovesse continuare nella Roma fino all'inevitabile invecchiamento, i giallorossi dovrebbero comunque sostituirlo ma senza poter contare sui soldi della sua cessione. Un club dovrebbe anche capire quando è il momento di vendere. Vendere per migliorare, non per mera necessità. Magari, questo sì, sarebbe meglio cederlo all'estero per non rinforzare una diretta concorrente ma l'idea che la Roma non possa essere competitiva senza Alisson e Nainggolan è una ripetizione degli stessi schemi. Le stesse, inutili, polemiche.