Inter, Chivu: "Sappiamo tutti qual è la forza della Roma, Gasperini ha imposto la sua identità e non sarà facile affrontarlo"

Inter, Chivu: "Sappiamo tutti qual è la forza della Roma, Gasperini ha imposto la sua identità e non sarà facile affrontarlo"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 14:13Avversario
di Benedetta Uccheddu

Alla vigilia della partita contro la Roma, l'allenatore dell'Inter Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:

Domani si riparte, come ci arriva la squadra?
"Arriva dopo la sosta di due settimane dove chi è rimasto qua ha anche riposato e poi ci sono stati bei carichi di lavoro. Quelli in Nazionale hanno staccato un po' e purtroppo alcuni di loro non hanno centrato il loro obiettivo e desiderio, sono tornati consapevoli che bisogna essere competitivi".

Preoccupato dall'aspetto psicologico?
"Ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista umano. Hanno sempre reagito e hanno imparato che far parte di un gruppo ogni tanto si cade e non si raggiunge l'obiettivo. Quello che conta però è il carattere e la reazione. Sanno che società rappresentano e cosa vogliono i tifosi. Bisogna accettare le delusioni e non sono preoccupato, mi hanno fatto vedere che sono uomini con valori, qualità e certezze".

Cosa cambia ora con il rientro di Lautaro? Pronto per giocare?
"Per e i risultati fanno parte della maratona del campionato. Il nostro ritmo è molto buono, certi drammi per un pareggio si fanno solo con l'Inter. Ovvio che volevamo di più ma ci prendiamo quello che abbiamo meritato fino ad ora. Ovvio che poi a livello individuale ogni giocatore è indispensabile come lo è Lautaro, ma anche Luis Henrique o Diouf. Tutti sanno quanto è importante essere pronti".

Cos'è cambiato dalla gara d'andata?
"Sappiamo tuti qual è la forza della Roma, Gasperini ha imposto la sua identità. Mancano otto partite, dobbiamo essere pronti e bisogna accettare anche quello che ti propone la Roma in campo, non è facile affrontare le squadre di Gasperini".

Dovrà essere fatto qualcosa di diverso in questo finale di stagione?
"Ho parlato prima di qualità umane e valori, il gruppo ha imparato dal passato, conta quello che siamo noi oggi. Ci siamo rimboccati le maniche, parlo anche di Bastoni che ho lasciato con le stampelle e poi l'ho visto in Nazionale. i giocatori accettano ogni critica, c'è scarsa riconoscenza nel mondo del calcio. Lui lo ha fatto e anche gli altri ci mettono la faccia".

Come sta emotivamente Bastoni?
"Conta il rispetto dei compagni, lui è dispiaciuto dell'accaduto ma è stato sostenuto. La faccia l'ha messa, lui si è presentato con quello che aveva a disposizione. Nonostante le difficoltà ha dato tanto, per me lui ha dato tanto, ha fatto dieci giorni di stampelle e ci ha messo la faccia. Conta quello che ricevi, lui ha messo la faccia".

Sembra che la colpa dell'esclusione dell'Italia sia del gruppo Inter, cosa ne pensa?
"Questo lo dovete spiegare voi, io vedo sento e ascolto. Dopo la Juve si è creata una gogna mediatica, fino a quando si tratta dell'Inter diventa così. Poi quando ci sono episodi a sfavore dell'Inter non si dice mai nulla. Noi accettiamo tutti i pensieri, storicamente chi è primo in classifica è più odiato. Rappresentiamo tifosi meravigliosi e i giocatori cercano di dare qualcosa di importante, la colpa non è dei giocatori dell'Inter".

Pio Esposito? Cosa ne pensa post Nazionale dopo la responsabilità del rigore?
"Quello che mi interessava è stato se ha chiesto lui di battere, lo ha chiesto lui. Prendersi la responsabilità ad un'età così giovane basta, i calci di rigore si possono sbagliare, ha avuto il coraggio di metterci la faccia, e questo è un buon segno".