Lazio, Lotito: "L'assenza dei tifosi? Si fa di necessità virtù. Lavoro per rendere il club immortale"
A margine della finale degli Internazionali di tennis e a pochi minuti dal derby perso contro la Roma, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha rilasciato un’intervista a SportMediaset. L’intervento del numero uno biancoceleste ha toccato diversi aspetti della stagione appena conclusa, caratterizzata da difficoltà e risultati deludenti, tra cui la sconfitta nella finale di Coppa Italia e l’ultima battuta d’arresto nel derby della Capitale. Lotito ha analizzato il momento complessivo del club, senza ignorare la protesta dei tifosi laziali che da tempo hanno disertato lo Stadio Olimpico contro la sua gestione. Lotito ha prima punto il tifo caldo della Curva Nord, poi si è addentrato in previsioni economiche-finanziarie: di seguito, le sue parole.
L'assenza dei tifosi laziali allo Stadio Olimpico?
“Non avere i tifosi non è positivo, ma di fronte a posizioni strumentali si fa di necessità virtù. Purtroppo i tifosi seguono interessi passionali, non hanno la capacità di aspettare. Quando presi la società era fallita, oggi lavoriamo per renderla immortale attraverso la realizzazione dello stadio. Questo la renderà autonoma da chiunque, anche da me. Dal 30 novembre 2027, la Lazio cesserà di pagare 550 milioni di debiti. Avrà una cassa maggiore per nuovi investimenti e per essere competitiva. Tutti devono remare dalla stessa parte, quando si crea scollamento è difficile raggiungere gli obiettivi”.
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