CSKA Sofia, Beltrame: "Non c'era bisogno di vederla per sapere quanto è forte la Roma"

27.10.2020 16:09 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
CSKA Sofia, Beltrame: "Non c'era bisogno di vederla per sapere quanto è forte la Roma"
Vocegiallorossa.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

L'attaccante del CSKA Sofia Stefano Beltrame è stato intervistato da Sky Sport.

Come mai il CSKA?
“Ho fatto tre anni in Olanda, che mi hanno cambiato tantissimo. Ho fatto questa scelta dell’estero, a gennaio è arrivata la chiamata del CSKA e non ci ho pensato un istante. Ho detto subito di sì”.

Come ti stai trovando? Sei arrivato in un momento non facile.
“Non è stato facile questo periodo con il covid, ma appena sono arrivato a gennaio mi hanno subito integrato alla grande, c’era il direttore Giaretta che era italiano e mi ha dato una grande mano. Siamo un bel gruppo”.

Hai visto la gara della Roma di ieri sera?
“Con la squadra non abbiamo fatto l’analisi, ma l’ho vista. Non c’era bisogno di vederla per sapere quanto è forte la Roma. Sarà difficile, faremo la nostra partita e poi vedremo”.

Il numero 10?
“A gennaio era occupato, presi il 24 in memoria di Kobe. Poi ho voluto cambiare, la squadra ha accettato”.

Chi ci sarà in panchina?
“Non si sa ancora, ci stiamo allenando con l’assistente dell’allenatore di prima. Vedremo se verrà lui”.

Quanto è difficile un esonero a poche ore dalla partita?
“Sicuramente non è facile, eravamo abituati a preparare in un modo, sono cose che capitano nel calcio, sta a noi continuare a preparare la gara al meglio e lo faremo”.

Contro il Cluj il CSKA ha faticato, da cosa ripartirete?
“Abbiamo scoperto cosa vuol dire giocare in Europa. Abbiamo fatto una buona gara, prendendo gol su palle inattive. Dobbiamo fare tesoro di quanto accaduto e capire che in Europa è tutta un’altra storia. Si trovano squadre con esperienza, forza tecnica, bisogna svoltare a livello mentale”.

Con chi scambierai la maglia?
“Sono amico con Spinazzola, probabilmente andrò da lui. Abbiamo giocato in Primavera alla Juventus, eravamo in convitto insieme. È nato tutto lì”.

Hai pensato che se fossi rimasto avresti avuto la tua occasione alla Juventus con Pirlo?
“Non ci penso molto, solo da tifoso. Per il resto mi concentro qua, voglio lasciare un’impronta qui”.