Atalanta, Palladino: "È stata una serata perfetta, una serata magica. La volevamo tutti"

Atalanta, Palladino: "È stata una serata perfetta, una serata magica. La volevamo tutti"Vocegiallorossa.it
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sabato 3 gennaio 2026, 23:33Avversario
di Maurizio Rasa

Al termine della partita contro la Roma, l'allenatore dell'Atalanta, Raffaele Palladino, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Palladino a Sky Sport

Quanto serviva una vittoria così pesante per invertire il trend casalingo e iniziare il nuovo anno in modo diverso, soprattutto contro una big?
«È stata una serata perfetta, una serata magica. La volevamo tutti: il gruppo, la società. Ci tenevamo davvero a vincere questa partita per iniziare l’anno con buoni propositi, battendo una squadra che aveva la miglior difesa, che era in salute e con un allenatore bravissimo. È stata una vera partita d’Atalanta, di grande intensità e fisicità. Mi è piaciuto tantissimo lo spirito della squadra: coraggiosa, siamo andati forte. La squadra ha risposto esattamente a quello che avevamo preparato e sono molto orgoglioso dei miei ragazzi. Sono fortunato ad allenare un gruppo così e si sono meritati questa soddisfazione».

Che risposte ha avuto dai giocatori che hanno trovato meno spazio finora, come Scalvini?
«Oggi ho avuto grandi risposte da tutti. Da tempo cerco di stimolare il gruppo, di dare fiducia, vado molto sulla meritocrazia. Zalewski ha fatto una partita fantastica, Lino due giorni fa aveva una botta al ginocchio e oggi si è messo a disposizione facendo una grande gara. Chi è entrato mi è piaciuto: Enor, Krestovic, Ian, Musa. Velasco ha fatto una gran partita, De Roon è stato bravissimo dal primo tempo. Siamo andati forte sui loro due centrocampisti: era la partita che volevamo».

Resta il rammarico per non aver chiuso la gara prima?
«Sì, il rammarico è non aver fatto il secondo gol nel primo tempo. Però mi è piaciuto anche soffrire, vincere soffrendo: è una bella soddisfazione».

Nel finale c’è stata un po’ di tensione in campo. Come la valuta?
«Sono cose di campo, episodi che succedono. Nulla di particolare».

Il primo tempo è stato forse il migliore dell’Atalanta in campionato. È stato più difficile costruirlo o difendere nel secondo tempo?
«Nel primo tempo siamo partiti fortissimo, con grande intensità e fisicità, mettendo la Roma sotto tutti i punti di vista. Credo che abbiamo strameritato, a parte la prima occasione nata da un nostro errore tecnico. Poi potevamo raddoppiare diverse volte, c’è stato anche un gol annullato che sinceramente non ho capito. Nel secondo tempo sapevamo che, dopo aver dato tanto, poteva esserci un calo psicofisico. Ci aspettavamo che la Roma palleggiasse di più, ma la squadra ha saputo difendere e contrattaccare, rischiando davvero poco».

Questa prestazione apre davvero la possibilità di rientrare nella corsa per i grandi obiettivi?
«Il mio desiderio è riportare l’Atalanta dove merita. All’inizio sono stati persi tanti punti, ho ereditato una squadra che era tredicesima. Ora abbiamo iniziato una scalata e siamo in una posizione migliore rispetto a due mesi fa. Al di là della classifica, mi interessa aver preso la strada giusta. Credo che questa sia stata la partita della svolta, la vittoria che cercavamo contro una squadra di vertice. Sappiamo di dover pedalare forte, partita per partita. Abbiamo tre competizioni e ce la giocheremo sempre, continuando questa scalata».

Palladino a DAZN

Tema arbitraggio inevitabile questa sera: dal suo punto di vista sugli episodi che l’hanno riguardata direttamente, in particolare sul gol annullato. Le telecamere e i microfoni hanno registrato il suo disappunto: vuole aggiungere qualcosa? Ha ancora dubbi su quell’episodio?
«Guardi, io non parlo mai degli arbitri, perché come sbaglio io, sbagliano i calciatori e possono sbagliare anche gli arbitri. Sinceramente non l’ho capito nemmeno adesso: riguardandolo con il mio staff nello spogliatoio, non riesco a capire perché il calciatore della Roma prova a fare un controllo, sbaglia il controllo e ci dà la palla. Non riesco a capire il motivo per il quale venga annullato questo gol. Ci spiegano a inizio anno che solo se il calciatore non fa una giocata, qui è una giocata che fa Hermoso e, secondo me, il gol annullato è regolarissimo. Poi magari mi chiamerà qualche arbitro e mi spiegherà la motivazione: Chiffi ha detto che il regolamento era così, però sinceramente a noi a inizio campionato spiegano cose diverse. Detto questo, per una serata così bella non voglio parlare di arbitri: è stata una serata fantastica e dobbiamo goderci questa grande vittoria».

Dopo la sconfitta contro l’Inter si è vista una reazione importante: segnali chiari di una squadra che voleva vincere e dimostrare di poter tornare protagonista. È d’accordo?
«Sì, sono d’accordo con la tua analisi. Ho avuto risposte importanti da tutti, soprattutto da Giorgio Scalvini che, alla prima partita da titolare, ha fatto davvero una grande prestazione. Potrei citarli tutti, anche quelli che sono subentrati: mi è piaciuto molto lo spirito, hanno dato qualcosa in più anche nei momenti di difficoltà. Mi è piaciuto Djimsiti da centrale, mi è piaciuto De Roon, che era ammonito e ha tenuto tutta la partita. Abbiamo tenuto questo livello per tutta la partita, con due centrocampisti forti come Cristante e Koné. Mi sono piaciuti gli attaccanti, mi è piaciuto Zalewski in quella posizione. Oggi ho avuto risposte da tutti: abbiamo fatto una partita da Atalanta, quella che volevamo fare. Credo sia la vittoria del gruppo e anche della società, che teneva molto a questa partita, contro una squadra di grande livello, la miglior difesa del campionato, ben posizionata in classifica. Ci tenevamo a vincere, come hai detto tu. È chiaro che siamo ancora un po’ indietro in campionato, ho ereditato una squadra che era tredicesima e ora abbiamo risalito diverse posizioni. Dobbiamo continuare a scalare: non molliamo, siamo indietro ma continuiamo a risalire».

L’adrenalina fa salire certi aspetti: durante la partita c’è stato anche uno scambio con Gasperini. Che cosa è successo?
«Sono cose di campo, tutto risolto. Mi ero solo arrabbiato per un fallo fischiato su Mancini e basta, niente di che. Non abbiamo assolutamente litigato, anzi si è visto che c’è un grande rapporto. Sono situazioni che succedono in partita, presi dall’euforia e dall’adrenalina. Può capitare».

Palladino in conferenza stampa

Giusto dire partita perfetta per l'Atalanta?
«Una serata magica per noi, l'Atalanta ha giocato una partita perfetta: credo che sia la partita della svolta perché abbiamo giocato una grande gara. Sono molto felice. Una vittoria meritata anche per i ragazzi, dobbiamo continuare così».

Quanto è migliorata l'Atalanta nel fare goal nei primi tempi?
«Nonostante l'errore abbiamo tenuto bene la palla e fatto un grande pressing: ho visto un'Atalanta intensa come piace a me. Abbiamo avuto tantissime occasioni facendo anche goal e non capisco perché annullare il goal di Scamacca. Nella ripresa c'è stato un calo fisico, però mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra».

Quanto è cresciuta la maturità del gruppo?
«Mi è piaciuta molto la mentalità della squadra. L'Atalanta ha continuato a pressare e fare bene. Mi sono piaciuti tutti fino all'ultimo».

Giusto dire che Djimsiti rappresenti l'Atalanta: quando cadi devi avere la forza di reagire?
«Mi piace questo concetto ed è quello che voglio vedere. L'Atalanta non ha mai mollato e ha reagito prendendo con grande forza questa vittoria importante».

Cosa ne pensa del ritorno di Scalvini?
«Sono molto contento per lui anche per la sua grande capacità d'inserimento. Siamo molto felici per il suo ritorno, mentre Kolasinac ha avuto solo un colpo al ginocchio. Nulla di grave».