Da Mazzarri a Gasperini, le sfuriate post Roma spesso sbagliate

20.12.2021 18:05 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
Da Mazzarri a Gasperini, le sfuriate post Roma spesso sbagliate
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Nella vittoria della Roma in trasferta contro l’Atalanta, c’è stato un momento dove i tifosi giallorossi hanno probabilmente “goduto” maggiormente. Il riferimento è alla sfuriata post partita di Gian Piero Gasperini che, dopo aver iniziato l’intervista con toni pacati, si è improvvisamente acceso inveendo contro la classe arbitrale.

L’episodio di riferimento è la seconda autorete di Cristante, annullata dopo un controllo del VAR per posizione di fuorigioco:

“Quell’episodio del gol annullato ha cambiato tutto, mi aspetto una spiegazione. Se Palomino l’ha toccata è fuorigioco, ma le immagini mi sembra dicano altro… Questa è un’autorete di Cristante, Palomino dice che non l’ha toccata, ragazzi ma scherziamo? Ci facciano vedere che la tocca e nessuno parli, come si fa interpretare diversamente, l’arbitro ci ha detto che l’ha deviata Palomino, eravamo pronti a iniziare da 2-2 a 20’ dalla fine, magari perdiamo lo stesso però è un’altra partita con un’Atalanta in grande condizione. Altrimenti è una follia, fateci vedere le immagini, l’arbitro ha dato gol. È stato segnalato il gol di Palomino e poi fuorigioco, non so che dire, per l’ennesima volta cambiamo regolamento”.

Una decisione, secondo Gasperini, completamente sbagliata ma che, regolamento alla mano, è corretta (consultare la nostra Moviola di Atalanta-Roma 1-4 per i dettagli).

Non è la prima volta, però, in questa stagione che un tesserato della squadra avversaria si lamenta di uno o più episodi avvenuti nella gara contro la Roma, sbagliando quasi sempre la propria valutazione.

Tornando al 27 ottobre scorso, giorno della vittoriosa trasferta per 2-1 contro il Cagliari, il tecnico sardo Walter Mazzarri dichiarava:

“Dispiace per aver perso su due piazzati, il secondo piazzato non c’era perché c’era fallo su Lykogiannis, quindi non era punizione. Lykogiannis è stato ingenuo, però guardate non c’era fallo, c’è stato un errore arbitrale poi ci manca un rigore. Zaniolo si butta dopo, poi c’è un rigore per noi abbastanza clamoroso, dato che c’è il VAR… Mancini dà la spinta a Pavoletti, lo butta e poi fa finta di cadere, come minimo andava rivisto al VAR, come ha fatto Banti con la Fiorentina, se si fosse guardato meglio… Quando la squadra gioca così, non mi piace perdere per errori arbitrali, se il VAR c’è e vale per tutti”.

Parole alle quali hanno fatto seguito quelle di Leonardo Pavoletti:

“Arrivi a un certo punto della partita e la squadra più piccola ha sempre dei problemi, sono stato scaraventato addosso all’altro difensore e mi fischia fallo contro. Non abbiamo perso per questo, ma è una presa in giro, poi si lamentano pure”.

Tanto per chiarire, la punizione di Pellegrini c’era e, per quanto concerne il rigore chiesto da Pavoletti, forse una chiamata del VAR poteva anche starci ma non per questo automaticamente c’era la certezza del rigore per il Cagliari. Adesso, però, la domanda sorge spontanea. Come ricorderete, sull’1-0 per i sardi, Pavoletti si è divorato il raddoppio tutto solo davanti a Rui Patricio: se avesse segnato, con un 2-0 piuttosto rassicurante, avremmo sentito lo stesso le lamentele di Mazzarri e Pavoletti?

Come non ricordare, infine, il DS della Lazio Igli Tare, capace di lamentarsi degli episodi arbitrali nonostante il 3-2 in favore dei biancocelesti nel derby del 26 settembre. Queste le sue parole rilasciate il 30 settembre nel prepartita del match di Europa League contro la Lokomotiv Mosca:

“Mourinho ha fatto una strategia nel post match che non mi è piaciuta, si deve imparare ad accettare la sconfitta. Basta discutere e analizzare episodio per episodio. Non ci sono stati errori arbitrali, in caso nei nostri confronti ci sono stati. Per me è stata una sorpresa vedere dopo quattro giorni queste discussioni, su errori che sono stati contro la Lazio e non a favore della Roma. Ho sentito le parole di Tiago Pinto, voi siete esperti e avrete visto che il rigore su Zaniolo non c’era perché era fuorigioco, l’espulsione di Leiva non c’era perché ha subìto fallo lui, il secondo rigore dato a Zaniolo è una cosa che ha visto solo il VAR”.

Dichiarazioni che risultano provocatorie e fantasiose se pensiamo all’azione del 2-0 della Lazio o al mancato secondo giallo di Lucas Leiva per la sbracciata su Mkhitaryan, un episodio uguale a quello che è costata l’espulsione a Pellegrini in Roma-Udinese, un rosso pesante che gli ha fatto vedere il derby dalla tribuna.

Infine, ecco di nuovo Gasperini tornare sui controversi (per lui) episodi in Atalanta-Roma durante l'ospitata a "Sky Calcio Club", millantando un rigore su Zapata:

“L’episodio di Kessié non l’ho visto perché ero in macchina. Secondo me l’episodio di sabato è ancora diverso, quello che sapeva Irrati è che aveva fatto gol Palomino e quindi era in fuorigioco, lui ha dato gol. Forse è stato un errore di comunicazione, ma se fosse dato un fuorigioco attivo sarebbe andato a rivederlo. Non c’è giustificazione perché non può decidere il VAR se il fuorigioco è attivo o passivo. Queste registrazioni tra loro sembrano segreti di Stato, dovrebbero farcele ascoltare. Ci può stare anche l’errore, basta ammettere di aver fatto un pasticcio, altrimenti rimane sempre il dubbio di qualcosa che non va bene. C’è la possibilità di chiarire, poi ovviamente l’errore dell’arbitro va accettato. C’era un rigore netto su Zapata, ma quello è un errore dell’arbitro e lo accetti. L’episodio del secondo gol invece è ancora più pesante”.

Tutto quello a cui abbiamo assistito e ricordato, comunque, non è nulla di nuovo nel calcio. Tutti hanno protestato, tutti protestano e tutti protesteranno nelle prossime giornate, lo ha fatto anche la Roma con Mourinho e Tiago Pinto in più di una circostanza. Detto questo, però, sarebbe opportuno farlo con cognizione di causa e, magari, dando prima una ripassata al regolamento.

Prossima partita: Roma-Sampdoria, mercoledì 22 dicembre ore 18:30
Probabile formazione (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Veretout, Cristante, Mkhitaryan, Vina; Zaniolo, Abraham
Ballottaggi: -
In dubbio: -
Diffidati: Cristante, Ibanez.
Squalificati: -
Indisponibili: Spinazzola (rottura del tendine d’Achille sinistro), Pellegrini (lesione retto femorale destro), El Shaarawy (lesione al polpaccio destro).