Numeri, identità e difesa: perché la Roma può restare in vetta

Numeri, identità e difesa: perché la Roma può restare in vettaVocegiallorossa.it
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di VG Redazione

La Roma è attualmente capolista di Serie A in solitaria dopo 12 giornate, un risultato che nemmeno il più ottimista dei tifosi si sarebbe immaginato. La media punti a partita attuale è pari a 2,25. Se considerate che la media punti scudetto del Napoli 2024/25 è stata pari a 2,15, i presupposti per sognare, almeno stando ai numeri, ci sono. Sarà proprio la prossima giornata contro il Napoli a sancire definitivamente se si tratta solamente di un sogno o di qualcosa più concreto.

Lo stesso Gasperini ha tenuto molto a precisare il concetto: “È giusto che i tifosi credano nello scudetto”. Una frase che va sicuramente contestualizzata all’interno dell’intera intervista, ma che ha fatto scalpore proprio perché a pronunciarla è stato Gasperini, che nel corso degli ultimi anni, da Percassi, ha imparato l’arte di volare basso davanti a telecamere e microfoni. Il Gasp ci crede sul serio oppure sta provando ad adattare il suo stile comunicativo alla piazza giallorossa?

La Roma può vincere lo scudetto?
Di sicuro, la parola non è stata trattata come un tabù e viene liberamente pronunciata. Se si vuole puntare su questa eventualità, nonostante ci siano squadre più quotate come Inter e Napoli, si possono sfruttare i codici promozionali migliori di codicipromozionali365.it, limitando così le eventuali perdite per una giocata così azzardata. In pratica? Questa soluzione permette anche di mantenere bassa la puntata. 
Fatto sta che ad oggi, probabilmente non abbiamo ancora assistito alla vera Roma formato Gasp, se non all’ultima giornata vinta per 3-1 contro la Cremonese, rivelazione di questo inizio di campionato. Alcune delle vecchie trame dell’Atalanta si cominciano ad intravedere e non mancano le sue adorate marcature a uomo. Eppure, la Roma vista fino a prima della sosta sembrava una sorta di mix tra una squadra di Gasperini (per gli schemi) ed una di Ranieri (per l’attenzione difensiva). Ad oggi infatti, la Lupa ha subito solo 6 goal, con una media reti subite pari a 0,5 a partita. 0,71 la media reti subite del Napoli scudettato.



Intanto, continuano i dubbi sulla fase realizzativa, dato che la Roma ha segnato solo 15 goal, una media realizzativa di appena 1.25 gol a partita, quindi è ancora lontana dalla media reti fatte del Napoli della scorsa stagione, seppur bassissima (1.55). A proposito, l’impressione è che in Serie A si sia tornati a segnare meno, anche se c’è una regola che accompagna da molti anni il massimo campionato italiano: lo scudetto solitamente lo vince la squadra con la miglior difesa.

E attenzione, perché non si tratta di una massima di Allegri, anche lo stesso Sir Alex Ferguson (ex tecnico plurivincitore del Manchester United) la pensa così ogni qualvolta ricorda pubblicamente che secondo lui, “l’attacco vince le partite, la difesa i campionati”. L’impressione è che questa tendenza statistica si stia ulteriormente consolidando. Stando ai numeri, il 43% degli ultimi 30 campionati di Serie A li ha vinti la miglior difesa. E pensate un po’, in questo campione statistico sono compresi anche gli anni in cui in Italia giocavano attaccanti come Ronaldo, Del Piero, Pippo Inzaghi, Bobo Vieri, Kakà, Rivaldo, Rui Costa, Zidane, Trezeguet, Batistuta e Totti. 

A non convincere sono però le 3 sconfitte già subite, un po’ troppe dopo 12 giornate. In pratica, la Roma ha perso quasi una partita ogni tre. Tutti e 3 i ko sono arrivati con il risultato finale di 1-0, sia contro il Torino, che contro l’Inter e il Milan. E qui torniamo all’aspetto da migliorare degli ultimi anni: la capacità di reagire, specie nei big match. Fatto sta che, dopo 8 anni senza Champions League, lo scudetto può essere il sogno lecito dei tifosi in un campionato ancora così equilibrato, mentre la qualificazione alla coppa delle grandi orecchie potrebbe essere il sogno di Gasperini. Soprattutto dopo le lamentele per il mercato estivo.