Agostini: "La Roma non è prima per caso, ha tutte le carte in regola per restarci fino alla fine"

Agostini: "La Roma non è prima per caso, ha tutte le carte in regola per restarci fino alla fine"Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca
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di Redazione VG

Massimo Agostini, detto “Il Condor”, ex calciatore di Roma e Napoli, oggi dirigente al Cesena, è intervenuto alla trasmissione “Bar Forza Lupi”, su Centro Suono Sport 101.5.

Due stagioni nella Roma, fra il 1986 e il 1988. Che esperienza fu?
“Una bella esperienza, nel calcio che conta. Giocare nella Capitale insieme a grandi campioni fu, per me, un’opportunità di crescita, una scuola di calcio e di vita. Lasciare Cesena e andare in una grande città fu difficile, ma, nel complesso, sono stato bene, ho guadagnato tanti amici e mantengo bei ricordi”.

La Roma di oggi può sognare?
“Quest’anno, nella Roma, ci sono due garanzie. Una è Ranieri, che al suo ritorno ha ristabilito l’ordine, prima da allenatore, poi da dirigente. L’altra è Gasperini, che sta dimostrando di essere un numero uno, tirando fuori il meglio dei giocatori”.

Un giudizio sulla rosa della Roma?
“È una buona rosa. Forse le manca giusto un bomber di quelli veri per rimanere in testa, però al momento se la sta cavando bene lo stesso. Dovbyk lo vedo troppo acerbo, privo di certezze. La Roma ha bisogno di qualcosa di saldo e concreto. Quest’anno, poi, non c’è una squadra che surclassa tutte le altre, perciò la Roma può giocarsela. Ci vogliono, comunque, delle novità a gennaio, un giocatore per ogni reparto. E’ strano, oggi, vedere la Roma senza un grande goleador come in passato. Ai miei tempi, c’erano Pruzzo e Völler”.

Perché le squadre di Serie A non acquistano più giocatori dalla Serie B?
“Forse perché non ci sono calciatori già pronti per giocare in Serie A. All’estero, c’è il coraggio di mettere in gioco i giovani, per farli crescere anche a costo di sbagliare. In Italia, invece, si vogliono solo giocatori già pronti e si vanno a cercare titolari che giocano in altri campionati”.

Consiglieresti a un giovane d’oggi di fare esperienza in Serie B?
“Questo è un lavoro che si può fare ma, per la sostenibilità, oggi si guarda ai giocatori di proprietà in Serie B. Qualche prestito si può trovare, ma il prestito secco va sempre a vantaggio di chi lo offre”.

Questa sera c’è Roma-Napoli…
“Quest’anno il Napoli è una squadra alterna. Dovendo dedicare tempo ed energie anche per la Champions League, ha meno allenamenti a disposizione per preparare le sfide di campionato e più infortuni, che vanno ad incidere sui risultati. Pure la Roma si trova in una situazione simile, ma sta tenendo il passo delle grandi. Tra queste, Il Milan, senza impegni in Europa, avendo più tempo per prepararsi, è decisamente una delle favorite”.

Il primato della Roma?
“La Roma gioca per lo scudetto, non si trova in testa alla classifica per caso. Con un allenatore che la prepara bene e sprona i giocatori a dare il meglio di sé, ha tutte le carte in regola per resistere fino alla fine”.