Gasperini: «La Roma è l’unica società che paga il fair play finanziario». VIDEO!
Il tecnico giallorosso torna sui vincoli economici che condizionano il mercato del club e non nasconde il proprio disappunto.
Un po’ tutte le squadre, quando si approcciano a un nuovo campionato, parlano sempre di migliorare rispetto alla stagione precedente. Volevo capire se questo concetto è applicabile anche alla Roma: è giusto ripartire dai 73 punti e dal terzo posto, oppure si tira una riga e gli obiettivi ripartono da zero? Lo chiedo anche in considerazione del mercato fatto dalle altre squadre.
«Si riparte da zero ogni anno. Quello che è stato fatto è stato molto positivo, credo soddisfacente per tutti. Quando si riparte con la stagione, si riparte tutti quanti a zero punti e i 73 punti dell’anno scorso vanno rigiocati. Noi dobbiamo guardare a noi stessi. Credo che, nella squadra, nell’undici se vogliamo, ci sia stato un bel consolidamento, ma non delle situazioni particolarmente nuove. Però nella rosa stiamo cercando di renderla più competitiva con dei ragazzi che, come ho detto prima, possono dare e daranno sicuramente un valore aggiunto. La rosa credo che sia più competitiva, questo sì. La squadra più o meno è quella, però abbiamo dei ragazzi che hanno molta voglia di giocare per la Roma e molta voglia di ottenere il massimo per la Roma, e questo credo che sia un grandissimo valore. Lo hanno dimostrato anche con delle cose tangibili. Poi quello che fanno le altre squadre lo dobbiamo tenere in considerazione, perché è evidente che ci sono squadre che sono rimaste fuori dalla Champions, compresa la Fiorentina che giocheremo lunedì, ma si può pensare anche ad altre squadre molto blasonate che stanno facendo delle cose importanti perché nel loro DNA, nella loro storia, c’è sempre quello di competere e di giocare per i massimi livelli. Noi dobbiamo guardare il nostro percorso in questo momento, con le possibilità che abbiamo noi e anche la società di riflesso. C’è questo, inutile girarci intorno: c’è questo Fair Play Finanziario che è limitante. Forse la Roma è l’unica società in Italia che deve pagare questa situazione. È una situazione che nasce dal pregresso, del quale non ci sentiamo sicuramente troppo responsabili, però è così e bisogna guardare avanti. Bisogna cercare di risolvere questa situazione nel modo migliore possibile, cercando comunque di migliorare la nostra squadra. Poi dalla nostra parte, per fortuna, oltre ai numeri abbiamo una cosa che pochi hanno: la passione. E su quello sicuramente giochiamo molto e possiamo fare belle cose lo stesso».
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