Basaksehir, Napoleoni: "Vi presento Ünder. Per me è sempre stato Cengizinho"

12.02.2018 22:40 di Simone Ducci Twitter:   articolo letto 12168 volte
Fonte: Gianlucadimarzio.com
© foto di Mocciaro
Basaksehir, Napoleoni: "Vi presento Ünder. Per me è sempre stato Cengizinho"

Stefano Napoleoni, ex compagno di squadra di Ünder al Basaksehir, ha parlato del giovane turco ai microfoni di Gianlucadimarzio.com.

«Glielo avevo detto: "basta un gol per sbloccarti”. Ci siamo visti allo Stadio Olimpico dopo la partita contro il Sassuolo a dicembre, era parecchio giù di morale per lui e per il momento della Roma. Avevano pareggiato ed era stato annullato un gol alla Roma a causa di un suo fallo. Gli ho detto di non mollare, il problema era solo il gol. Prima o poi sarebbe arrivato. Ci ho giocato per un anno e conosco bene le sue qualità. Fin dal primo giorno che è arrivato si sono viste le sue qualità di tiro. Calcia benissimo di sinistro, e si è visto nelle ultime partite, ma anche di destro. Spesso siamo rimasti oltre l’allenamento per fare delle sessioni di punizioni. Non ha molta differenza tra i due piedi. Ha una qualità di un brasiliano, per me è sempre stato Cengizinho. La sua vita privata? È un tipo riservato, dal primo giorno che è entrato nel nostro spogliatoio ha sempre tenuto la testa bassa e ha lavorato tantissimo. Ci vogliono delle qualità importanti per passare in un anno dalla Serie B turca alla Champions League con la Roma. Appena sono arrivate le voci di un suo possibile trasferimento nella Capitale, mi ha chiesto dei consigli. Pregava perché la trattativa si chiudesse al più presto. Io non ho mai giocato nella Roma, ma conoscendo la città gli ho fatto capire l’amore che i tifosi sanno trasmettere. Qui vivono per il calcio. Oggi tutte le testate giornalistiche parlano della sua doppietta, essendo uno dei giovani turchi più promettenti. Il Basaksehir? Siamo in lotta per lo scudetto, sarebbe un evento storico. Spero alla fine dell’anno di esultare, magari con un trofeo vinto anche da Cengiz, anche se per la Roma sarà ancora più difficile».