Caso Balogun, Trump ammette: "Ho chiamato Infantino"

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di Redazione VG
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d'America, ha ammesso di aver chiamato Gianni Infantino per far togliere la squalifica a Balogun.

Il caso Balogun continua a far discutere e assume contorni sempre più clamorosi. Dopo le polemiche nate in seguito alla sospensione della squalifica dell'attaccante degli Stati Uniti, è arrivata anche la conferma del presidente americano Donald Trump, che ha ammesso di essere intervenuto personalmente contattando il presidente della FIFA, Gianni Infantino.

CASO BALOGUN, TRUMP AMMETTE: "HO CHIAMATO INFANTINO"

Secondo quanto riportato nelle scorse ore dal New York Times, Trump avrebbe telefonato al numero uno della federazione internazionale per chiedere un riesame del provvedimento disciplinare nei confronti di Folarin Balogun, espulso durante i sedicesimi di finale del Mondiale vinti dagli Stati Uniti contro la Bosnia Erzegovina. Interpellato dai giornalisti alla Casa Bianca, il presidente statunitense non ha smentito l'indiscrezione, anzi l'ha confermata senza esitazioni: «Sì, l'ho fatto». La vicenda ha rapidamente assunto una dimensione internazionale perché la decisione di sospendere la squalifica rappresenta un precedente senza eguali nel calcio moderno. Tradizionalmente, infatti, un'espulsione rimediata per un episodio di gioco comporta almeno una giornata di stop automatico. In questo caso, invece, Balogun è stato autorizzato a tornare immediatamente a disposizione della nazionale statunitense, una scelta che ha alimentato forti polemiche e che ha spinto anche la UEFA a criticare pubblicamente la FIFA. Trump ha inoltre difeso la propria iniziativa, sostenendo che il cartellino rosso fosse stato ingiusto. «Non era un fallo, erano due atleti che si sono scontrati. L'arbitro è un po' sospetto, se guardiamo al suo passato. Ha preso una decisione alla quale nessuno poteva credere», ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti.