VoceMondiale - Curiosità e aneddoti in giallorosso...l'Argentina!

15.06.2014 22:40 di Luca d'Alessandro Twitter:    vedi letture
VoceMondiale - Curiosità e aneddoti in giallorosso...l'Argentina!
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La nazionale più attesa insieme al Brasile. Una finale tra Messi e Neymar sarebbe forse il top a livello di spettacolo e significati. Sogni che vanno cavalcati e non interrotti sul più bello come gli ultimi Mondiali dell'Argentina. Visti gruppo e accoppiamenti agli ottavi, i quarti di finale sono il risultato minimo.

LA ROSA -

Portieri: Mariano Andujar (Catania, ITA), Sergio Romero (Monaco, FRA), Agustin Orion (Boca Juniors)

Difensori: Hugo Campagnaro (Inter, ITA), Federico Fernandez (Napoli, ITA), Pablo Zabaleta (Manchester City, ING), Ezequiel Garay (Benfica, POR), Marcos Rojo (Sporting Portugal, POR), José Basanta (Monterrey, MEX), Martin Demichelis (Manchester City, ING)

Centrocampisti: Javier Mascherano (FC Barcelona, SPA), Augusto Fernandez (Celta Vigo, SPA), Ricky Alvarez (Inter, ITA), Lucas Biglia (Lazio, ITA), Fernando Gago (Boca Juniors), Maxi Rodriguez (Newell’s Old Boys), Enzo Perez (Benfica, POR)

Attaccanti: Lionel Messi (FC Barcelone, SPA), Angel Di Maria (Real Madrid, SPA), Rodrigo Palacio (Inter ITA), Gonzalo Higuaín (Napoli, ITA), Sergio Agüero (Manchester City, ING), Ezequiel Lavezzi (Paris SG, FRA).

IL MISTER -  Alejandro Sabella è il coach dal 2011 della Seleccion di cui ne fece parta, da calciatore, nel biennio 1983-1984 nell'Argentina guidata da Carlos Bilardo, collezionando 8 presenze e partecipando alla Copa América 1983. Tecnico molto discusso per via dell'esclusione di Carlos Tevez dalla lista del Mondiale, di solito fa giocare l'Albiceleste con un 4-3-3, ma si adatta molto bene agli avversari variando anche lo schema tattico.

GIOCATORI CHIAVE - Scrivi Argentina, leggi Lionel Messi. È lui ad aver quasi l'obbligo di trascinare l'Albiceleste alla finale della competizione. Leo arriva al Mondiale dopo una stagione segnata da vari infortuni che lo hanno limitato, ma stando alle sue dichiarazioni tenterà di invertire la tendenza delle prestazioni tra quelle con la Seleccion e quelle col Barcellona. Di Maria nel doppio ruolo di centrocampista e ala, grazie soprattutto agli insegnamenti di Ancellotti, ha il compito di dare qualità e corsa al reparto mediano. A Garay forse il ruolo più difficile e cioè di guidare e dare solidità al reparto più debole della squadra.

STORIA - Sedicesima partecipazione per l'Argentina che ha vinto gli ultimi due Mondiali disputati in Sud America (1978 Argentina, 1986 Messico). Quattro in totale le finali disputate con le sconfitte al primo Mondiale nel 1930 contro l'Uruguay, padrone di casa, e nel 1990, quando si arrese alla Germania per colpa di un rigore dubbio trasformato da Brehme.

L'ARGENTINA E LA ROMA - Sono in tutto 31 gli argentini ad aver militato in giallorosso. Quasi tutti giocatori offensivi di qualità, a eccezion fatta di Samuel the Wall e del bandito Burdisso. I più significativi con la maglia della Seleccion sono Claudio Pual Caniggia, protagonista nei Mondiali del 1990 con un gol agli ottavi, che elimina il Brasile, e il gol che portò ai rigori la semifinale contro l'Italia. Pagato 13 miliardi di lire, con la Roma disputa 15 gare prima di esser squalificato 13 mesi per uso di cocaina. Avventura ben diversa quella del Re leone, Gabriel Omar Batistuta, decisivo coi suoi gol e il suo carattere nella vittoria del terzo scudetto romanista. Giorgio Rossi, storico massaggiatore della Roma, lo ricorda col soprannome di "tre pinze e una tenaglia" e lui, Batigol, è tuttora il miglior cannoniere della nazionale argentina. Facendo un salto nel passato, come non citare Pedro Manfredini, per tutti Piedone poiché al suo arrivo a Fiumicino, un noto fotografo sportivo della capitale lo riprese dal basso e con i piedi in bell'evidenza. Per media gol segnati/partite giocate è uno dei migliori in assoluto di quei tempi. L'Argentina ha dato i natali al primo straniero della storia della Roma: Arturo Chini Ludueña detto l'Avvocato in quanto laureato in legge. Giocava già a Roma con l'Alba Audace e dopo la fusione che portò alla nascita dall'A.S Roma continuò la sua carriera in giallorosso partecipando alla vittoria col maggior numero di gol segnati per il club, ben nove contro la Cremonese. Finì la sua carriera giocando con il Trastevere.