Causa Batistuta, la Roma resta in attesa di sentenza. Possibile il rischio di soccombenza

06.03.2021 18:46 di Vincenzo Pennisi   Vedi letture
Causa Batistuta, la Roma resta in attesa di sentenza. Possibile il rischio di soccombenza
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Secondo quanto riportato dalla relazione semestrale pubblicata dalla Roma, il club resta in attesa di sentenza per quanto riguarda il caso Batistuta:

"AS Roma /Batistuta Gabriele Omar (contenzioso ordinario): con atto di citazione notificato il 3 marzo 2006, Batistuta citava in giudizio la AS Roma al fine di dichiarare l’inadempimento delle società e condannare la società al risarcimento dei danni patiti dall’attore, quantificati in circa 7.900 migliaia di euro e corrispondenti a quanto Gabriel Omar Batistuta avrebbe dovuto percepire in forza dell’accordo per cui è causa con la maggiorazione del 30 % prevista dallo stesso accordo e con gli interessi decorrenti dalle singole scadenze all’effettivo soddisfo; nonché al risarcimento dei danni per mancato guadagno, perdita di chance conseguente all’impossibilità di Gabriel Omar Batistuta di considerare offerte provenienti da società interessate alla sua immagine a causa del vincolo contrattuale, quantificabile in via equitativa in 1 milione di euro, ovvero nella diversa maggiorazione o minore somma che sarà di giustizia o provata in corso di causa. Con sentenza n. 20447/13 il Tribunale di Roma respingeva le domande attoree, condannando il Batistuta al pagamento delle spese di lite. In data 3 dicembre 2014, il Sig. Batistuta ha notificato l’atto di appello avverso detta sentenza e in data 28.09.2015 AS Roma si costituiva in giudizio. Il giudizio è stato aggiornato per la precisazione delle conclusioni all’udienza del 14 maggio 2020. In tale sede, la Corte d’Appello ha concesso alle parti termini per il deposito delle memorie conclusionali e di replica che la Società ha provveduto a depositare nei termini assegnati. La Società resta pertanto in attesa di sentenza. I consulenti legali della società ritengono “possibile” il rischio di soccombenza".

IL COMUNICATO INTEGRALE DELLA ROMA