Season Review - Lorenzo Pellegrini, l'arte dell'ultimo passaggio

09.04.2020 21:26 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Season Review - Lorenzo Pellegrini, l'arte dell'ultimo passaggio

In questa stagione ha spesso trascinato la Roma, venendo fermato da qualche problema fisico che ne ha minato la condizione fisica, facendogli perdere brillantezza. Lorenzo Pellegrini è l’uomo dell’ultimo passaggio, colui che, per vocazione e mestiere, ha il compito di vedere lo spazio che altri non vedono per calibrare il passaggio che mandi in porta i suoi compagni.

RENDIMENTO – Tra campionato e coppe ha giocato 1.883 minuti quest’anno. Quando sta bene, Fonseca non ci pensa due volte e lo mette in campo da trequartista nel suo 4-2-3-1. Posizione cruciale quella del numero 7, che ha il compito di portare spesso il primo pressing accanto a Dzeko ma soprattutto deve trovare l’ultimo passaggio, il passaggio chiave (che può diventare assist vincente se poi il compagno segna).
La caratteristica principale è la capacità di trovare il varco giusto per il passaggio che un giocatore normale non vedrebbe o di riuscire a lanciare il compagno a rete di prima, senza guardare. In un paio di occasioni ha fatto suo un marchio di fabbrica di Totti, il lancio di prima intenzione: è successo a dicembre contro la SPAL, servendo in questo modo Zaniolo, ed è successo qualcosa di simile il primo dicembre contro l’Hellas Verona, mettendo in porta Kluivert di sinistro. L’olandese ha potuto beneficiare di un’altra giocata di Pellegrini a settembre, nel match contro il Sassuolo. Ha avuto poi il tempo di mettere in porta Kalinic contro l’İstanbul Başakşehir prima della frattura del quinto metatarso. L’infortunio l'ha tenuto fuori fino a metà novembre, due mesi in cui si dice che alla Roma manchi proprio l’ultimo passaggio, la capacità di effettuare la giusta scelta di gioco una volta arrivata nei pressi dell’area di rigore.
Oltre ai colpi già citati della prima parte di dicembre, il 20 dello stesso mese contro la Fiorentina è abile a eludere l’intervento di due avversari, accarezzando poi il pallone che si deposita con estrema precisione sulla corsa di Zaniolo.
Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 è costretto ad allenarsi non in perfette condizioni fisiche e questo si riflette in alcune prestazioni non brillanti. Gli ultimi colpi prima dello stop ai campionati li mette a segno nel derby, colpendo un palo con un tiro di prima intenzione, e mettendo in porta Dzeko contro il Lecce.

STATISTICHE – Ha realizzato 8 assist in campionato e 2 in Europa League. La media è di 0,38 assist a partita, mentre l’expected assist è di 0,27 assist a partita. L’expected assist è l’equivalente dell’ expected goal, quindi quanti assist avrebbe dovuto realizzare per le occasioni avute. Pellegrini ha fatto leggermente meglio di quanto ci si sarebbe dovuto aspettare. È il giocatore della Roma a effettuare più passaggi chiave con 58 tentati e 40 riusciti. In seconda posizione troviamo Dzeko con 45 passaggi tentati e 24 riusciti. È il terzo giocatore a tentare la conclusione in porta con 48 tiri, di cui 10 verso la porta. Non eccelle nei duelli aerei (li vince solo nel 38% delle occasioni) ma fa tanto lavoro anche in fase difensiva. È il terzo giocatore della rosa per palloni recuperati nella metà campo avversaria dopo Diawara e Veretout ed è il secondo calciatore capitolino per chilometri percorsi dopo Cristante mentre è il terzo per falli commessi, dopo Mancini e Zaniolo.