Season Review - Chris Smalling: il nuovo The Wall?

31.03.2020 22:03 di Ludovica De Angelis Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Ludovica De Angelis
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Season Review - Chris Smalling: il nuovo The Wall?

Stregati da Chris Smalling. Il difensore centrale inglese, in prestito dal Manchester United, è stato una delle rivelazioni del campionato. Arrivato negli ultimi giorni di mercato con la formula di prestito secco fino a fine stagione e 3 milioni al club inglese, all'inizio è stato accolto con grande scetticismo da parte dei tifosi, convinti che non avrebbe compensato la cessione di Kostas Manolas al Napoli. Nelle prime giornate è rimasto in panchina contro la Lazio e ha saltato Sassuolo e Bologna per un affaticamento muscolare. Dalla sfida successiva contro l'Atalanta, però, Chris diventa un titolare inamovibile nella retroguardia giallorossa e Fonseca, ormai, lo considera uno dei leader della squadra. Per questo motivo, il direttore sportivo Gianluca Petrachi ha tutte le intenzioni di riscattarlo definitivamente dal Manchester United.

RENDIMENTO – È un centrale difensivo di spessore, presenza fisica, temperamento e ha un grande senso della posizione. Nella maggior parte di volte si è rivelato un muro quasi impossibile da superare ed è stato decisivo anche in fase offensiva. Mette a segno due gol in stagione: segna il primo, pesantissimo, contro l’Udinese permettendo alla Roma di rincarare il vantaggio, dopo che la squadra giallorossa era rimasta in 10 per l'espulsione di Fazio (tale marcatura peraltro lo rende il primo giocatore inglese ad andare a segno con la maglia della Roma) e si ripete poi contro il Brescia, partita nella quale sblocca il risultato con un’altra prestazione sontuosa e si prende il merito anche di un assist per il suo compagno di reparto, Gianluca Mancini. È stato protagonista anche di un episodio particolare in Europa League nella terza giornata della fase ai gironi contro il Borussia Mönchengladbach, quando la Roma vede svanire i 3 punti a 30 secondi dal termine del match. Il Gladbach pareggia grazie a un rigore inesistente concesso dall’arbitro Collum. Pallone in area di rigore per Elvedi, Smalling interviene prendendo la sfera con il volto e allontanando successivamente con il mancino, ma per il direttore di gara il difensore inglese colpisce con il braccio. Senza l'utilizzo della VAR non è stato possibile far cambiare idea al fischietto scozzese. 

Quando la coppia difensiva italo-inglese torna a giocare insieme dopo l'emergenza che aveva costretto Mancini a salire in regia di centrocampo, il club giallorosso a dicembre arriva a subire solo 6 gol in 9 partite. Dopo la prima metà di campionato, però, ha subìto un leggero calo, come tutta la squadra, ma rimane il giocatore più solido in una difesa che, spesso e senza una buona ragione, ha ballato eccessivamente.

Il buon rendimento dell’inglese ha fatto lievitare il prezzo del cartellino fino a 28 milioni di euro, cifra che la società giallorossa non sembra intenzionata a pagare, soprattutto perché si tratta di un giocatore trentunenne. Quello su cui punta la Roma è la volontà del giocatore che più volte ha dimostrato e affermato di voler restare in giallorosso.

STATISTICHE VARIE – Chris Smalling ha collezionato 28 presenze di cui 21 in Serie A, 5 in Europa League e 2 in Coppa Italia. Sono 1920 i minuti giocati in campionato, realizzando 2 gol e un assist e ricevendo un solo cartellino giallo. Nella sua prima stagione con la maglia della Roma in Serie A è stato il giocatore a tirare di più sugli sviluppi di un calcio d’angolo, 15 conclusioni (5 verso lo specchio della porta) contro le 13 di Edin Džeko. Sempre in Serie A, ha il 72% di duelli vinti, tra i giocatori della Roma solo Santon ha fatto meglio dell’inglese con l’85%. È il migliore della squadra nei duelli difensivi con la percentuale del 76% e in media recupera 8 palloni a partita (10 contando anche le coppe), come il suo compagno di reparto, Gianluca Mancini. Molto preciso in fase di impostazione del gioco, avendo un’efficacia di passaggi pari all’89% anche perché rischia molto poco nei passaggi.
Per quanto riguarda l’Europa League, invece, sono 450 i minuti giocati con due cartellini gialli ricevuti.