Hellas Verona-Roma 1-3 - Scacco Matto - Pressing e caos sulla destra, la spina dorsale della Roma

03.12.2019 09:21 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
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Hellas Verona-Roma 1-3 - Scacco Matto - Pressing e caos sulla destra, la spina dorsale della Roma

LE SCELTE - Fonseca conferma gli uomini che tanto bene stanno facendo nelle ultime gare. Out Zaniolo per squalifica, butta in campo dal primo minuto Ünder con Kluivert sull'altra fascia e Pellegrini dietro a Dzeko. Diawara si posiziona davanti alla difesa, con Veretout qualche metro più avanti. 
In difesa, Santon viene preferito a Florenzi e Spinazzola con il pacchetto arretrato completato da Mancini, Smalling e Kolarov.
Juric conferma la formazione annunciata: 3-4-2-1 con Amrabat e Pessina in mezzo al campo, Faraoni e Lazovic sulle fasce. Verre e Zaccagni agiscono dietro a Di Carmine.

PRESSING ALTO - Entrambe non ci stanno ad aspettare l'avversario e alzano la linea difensiva per recuperare palla il prima possibile. I veneti coprono il passaggio ai due centrali, pressano su Diawata e spingono i giallorossi a lanciare lungo, con Pessina che morde le caviglie di Pellegrini. Proprio il numero 7 capitolino è l'ago della bilancia. Se riesce ad avere spazio è letale e quando ha avuto due metri a disposizione ha messo Kluivert in porta. L'olandese ha sfruttato la difficoltà che l'Hellas Verona può incontrare a coprire la profondità, giocando con la difesa alta per cercare di recuperare palla.

FASCIA DESTRA - L'Hellas verona attacca maggiormente dalla fasica sinistra. Prima di questa gara, gli scaligeri avevano segnato 4 dei 5 gol su azione manovrata dalla fascia sinistra. Lazovic è l'uomo chiave e uno dei tre del tridente offensivo si allarga a sinistra per creare superiorità proprio su quella fascia. È accaduto anche contro i giallorossi, con Zaccagni che ha dato supporto Lazovic mentre Santon si è trovato spesso in inferiorità numericato, a causa del mancato rientro di Ünder. Così è accaduto in occasione del gol di Faraoni, con Santon preso in mezzo e Mancini che ha sbagliato a non seguire Zaccagni, il cui cross ha pescato la testa di Faraoni.

PRESENZE IMPORTANTI - Presenze e assenze importanti perché, giorno dopo giorno, è sempre più evidente l'importanza di Lorenzo Pellegrini. Quando era stato ai box per infortunio, si era detto che alla mancasse l'ultimo passaggio, la scelta giusta di gioco negli ultimi metri. Tutto quello che sta dando Pellegrini in queste settimane: un giocatore fondamentale che abbina quantità a (tanta) qualità. Lui, Dzeko, Veretout e Smalling costituiscono la spina dorsale di cui la Roma necessita per continuare a correre verso la Champions.