Gasperini: "Non era facile giocare qui. Koné? Uscito per un problema fisico"
Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Queste le parole dell'allenatore giallorosso:
Abbiamo visto stasera tutto quello che ci si aspetta da una partita di Champions League: intensità, velocità, voglia di sfidarsi a campo aperto, squadre coraggiose. Aveva chiesto alla sua squadra di non snaturarsi: credo che sia andata bene da questo punto di vista.
«No, abbiamo fatto una buona partita. Non era facile su questo campo, con questo ambiente e contro una squadra che, nonostante giocasse in casa, si è chiusa molto e ha cercato di ripartire in contropiede, avendo alcuni giocatori velocissimi. Credo che abbiamo fatto un’ottima gara. Poi alla fine è uscito questo pareggio che, per la classifica, può essere importante: servono anche i pareggi per poter raggiungere gli obiettivi».
Il gol del pareggio del Fenerbahçe. Con questo movimento alle spalle di Brown siete andati un po’ in difficoltà un paio di volte, poi è arrivato il gol e successivamente anche un intervento di Svilar. Come andava assorbito questo movimento senza palla? Non ha funzionato qualcosa, la scalata o altro?
«Siamo usciti male, sicuramente, ma questa volta ci succede più quando siamo bassi, quasi schierati, che quando invece giochiamo nella metà campo avversaria. Sicuramente è qualcosa su cui dobbiamo lavorare, perché non sempre si può giocare, soprattutto in questo tipo di partite e in questa competizione, a volte ti trovi anche a dover essere schierato più basso. È stata sicuramente un’uscita sbagliata».
Ti aspettavi qualcosina in più dai cambi che hai fatto a livello di ritmo? È come se, rispetto all’Atalanta, chi è entrato non si fosse calato nel ritmo della partita. Ho avuto questa impressione, dal mio modestissimo parere.
«No, direi di no, perché Balerdi è entrato benissimo, anche Molina secondo me... un po’ Rodrigo, ma era in mezzo. Io speravo che la sua rapidità potesse creare qualche problema al limite dell’area, dove loro erano molto chiusi, però non era facile trovarlo tra le linee. Ma no, credo che anzi i cambi... De Roon è entrato nel finale, quando dovevamo anche portare a casa il risultato a quel punto. No, no, noi quest’anno sotto quell’aspetto abbiamo il giusto approccio da parte di tutti».
Un ottimo primo tempo e poi un avvio di secondo tempo con un pochino di disordine, puntualmente pagato, perché con l’Atalanta avete preso gol al 47’ e stasera al 48’. Perché? Questi due indizi fanno una prova, non si dice così?
«Quindi, non è tutto spiegabile nel calcio. Qualche volta c’è anche della casualità, qualche volta magari può essere qualcosa a cui dobbiamo stare attenti già dalla prossima partita. L’inizio del secondo tempo, in queste ultime due gare, ci è costato sicuramente il gol, cosa che diversamente, insomma, ci ha portato ad avere meno rischi».
Gian Piero Gasperini in conferenza stampa
Alla vigilia aveva chiesto personalità e penso che sia soddisfatto. Sul gol preso chi ha più responsabilità?
«Quando si prende gol è colpa anche di altri ma è chiaro che abbiamo fatto un errore e sono stati bravi anche loro. Poi lo abbiamo ripetuto in altre occasioni, facciamo più errori quando siamo schierati. Ci sono dei momenti della gara nelle quali siamo più vulnerabili».
Come mai è uscito Koné.
«Koné è uscito per un problema fisico. È mancato nella ripresa ma magari avremmo sofferto lo stesso. Nella ripresa la partita si è fatta più difficile, per poco non prendevamo un rigore. Non dipende solo da Koné anche perché Pisilli ha fatto bene ed è finalmente rientrato».
È un buon punto?
«Sono campi difficili. Magari in casa sarebbe andata diversamente, stessa cosa ad Atene. Bisogna rendersi conto della difficoltà di giocare queste partite, il Fenerbahce ha giocatori forti. Sono stati compatti, di solito in questi campi finisce male soprattutto per le italiane negli ultimi anni. Potevamo perderla ma ci sono stati anche dei momenti nei quali potevamo vincerla. La Roma ha giocato con grande personalità su un campo difficile, l’ha giocata a viso aperto, la Champions è difficile contro chiunque».
Le è piaciuto Dybala?
«Dybala è stato straordinario per continuità e qualità. Faccio fatica a ricordare i palloni che ha perso poi ha avuto i crampi e probabilmente non era l’unico. Lui in mezzo a tanti giocatori forti è il più forte».
Sulla partita.
«Il Fenerbahce ha fatto una partita difensiva come mai l’avevo vista. È una squadra pericolosa in velocità e abbiamo accettato questo rischio. È una competizione a classifica e anche i pareggi sono decisivi per la qualificazione. Tra farne dieci e farne undici c’è differenza. È un buon punto per tutte e due le squadre».
Su Kartal.
«Ha impostato una partita con molta attenzione cercando di chiudere tutti gli spazi. Siamo stati bravi nonostante questo e siamo stati bravi a non subire le ripartenze».
Le sue squadre non giocano mai per il pareggio.
«L’avvento dei tre punti hanno modificato il calcio e la necessità di vincere le partite è alta. Il poter avere sempre la speranza di vincere sempre le partite è una cosa positiva».
Il cambio di Koné per Pisilli
«Koné è uscito per un problema fisico. È mancato nella ripresa, ma magari avremmo sofferto lo stesso. Nella ripresa la partita si è fatta più difficile, per poco non prendevamo un rigore. Non dipende solo da Koné anche perché Pisilli ha fatto bene ed è finalmente rientrato».
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