Roma-Cagliari 2-0 - Scacco Matto
La Roma domina contro il Cagliari e vince 2-0 con la doppietta di Malen.
LE FORMAZIONI - Gasperini tiene Zaragoza in panchina e schiera un attacco con Soulé e Pellegrini alle spalle di Malen. A centrocampo, Pisilli vince il ballottaggio con El Aynaoui e si posiziona accanto a Cristante, con Celik e Wesley esterni. Mancini, Ndicka e Ghilardi compongono il pacchetto difensivo.
Il Cagliari schiera un 3-5-2 con Kiliçsoy ed Esposito in attacco. Gaetano gioca in cabina di regia, supportato da Adopo e Mazzitelli, con Palestra e Oberti larghi.
DOMINIO ROMA - Complice, probabilmente, anche le tre vittorie nelle ultime tre partite, il Cagliari scende in campo senza mordente, facendosi presto schiacciare dalla Roma e arrivando tardi anche sulle seconde palle, con Pisacane che si è sbracciato per tutto il primo tempo (passato quasi tutto fuori dell'area tecnica, sotto lo sguardo assente del quarto uomo). In fase di costruzione, i rossoblu tendono a mettersi a 4 con Obert che scala sulla linea difensiva mentre Palestra sale molto, a volte sulla linea degli attaccanti, venendo controllato bene da Ghilardi e Wesley.
I giallorossi sfondano, alternativamente, su entrambe le fasce, anche con il supporto dei due braccetti, Mancini e Ghilardi.
Si propone con determinazione anche Pisilli ma l'one man show del primo è Malen.
LA QUALITÀ MIGLIORE DI MALEN - Al di là dei gol (il primo è bellissimo), colpisce la facilità con cui l'attaccante olandese riesce sempre, e sottolineiamo sempre, a farsi trovare libero, smarcandosi con intelligenza e abilità, anche grazie alla sua esplositivà che gli consente di guadagnare terreno nei primi metri, distanziando l'avversario. Malen stressa continuamente la difesa avversaria, smarcandosi, puntando l'uomo e tentando la conclusione. Musica per l'orecchie di Gian Piero Gasperini.
LE FASCE - Ricorderete che, a inizio stagione, si parlava della difficoltà della Roma sugli esterni, con Wesley che non era ancora esplososo. Da parecchie settimane, invece, i giallorossi fanno male anche dagli esterni: Celik da una parte, Wesley dall'altra, con la formazione continua di triangoli per risalilre il campo anche grazie al supporto dei due braccetti. Di solito, è Mancini ad attaccare con più continuità mentre, da qualche settimana, Ghilardi è cresciuto anche da quel punto di vista e, nella prima parte del match contro il Cagliari, da una combinazione tra Pellegrini, Wesley e Ghilardi è nata un'azione molto pericolosa. Ingranaggi che, di settimana in settimana, vengono oliati e fluiscono sempre meglio. E abbiamo visto come, in occasione del secondo gol, Celik abbia sfondato a destra trovando Malen libero di concludere a rete.
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