Lecce-Roma 0-2 - Scacco Matto - Di Francesco sfida Ziolkowski, vincente l'asse Cristante-Dybala
La Roma vince a Lecce imponendosi per 2-0 con le reti di Ferguson e Dovbyk.
LE FORMAZIONI - Gasperini deve fare a meno di parecchi giocatori, considerando i forfait dell'ultimo minuto di Soulé e Rensch. La difesa è composta da Ghilardi, Ziolkowski e Celik. Wesley torna a destra con El Shaarawy dirottato sulla fascia sinistra. Pisilli e Koné agiscono in mezzo al campo, mentre Cristante avanza sulla trequarti alle spalle di Dybala e Ferguson.
Il Lecce risponde con il 4-3-3: Ramadani è il regista, supportato da Kaba e Maleh. In avanti, Camarda guida l'attacco con Banda a destra e Sottil a sinistra.
DYBALA CHI LO PRENDE? - Nella prima parte della gara, Dybala riveste un ruolo fondamentale e il gol di Ferguson è perfetto per spiegare le difficoltà del Lecce: Cristante riceve palla, con Ramadani che accorcia in ritardo, il numero 4 giallorosso vede il movimento incontro di Dybala, che si stacca dalla linea difensiva avversaria e fa qualche passo indietro. La difesa non lo segue, Maleh è indeciso se coprire su Pisilli o andare sull'argentino. L'indecisione costa cara ai salentini perché Dybala riceve palla e innesca Ferguson per il gol del vantaggio. I salentini faticano a prendergli le misure e la Roma è brava a cucire il gioco lungo l'asse Cristante-Dybala.
LA STRATEGIA DEL LECCE - Con la retroguardia giallorossa stravolta, Di Francesco prova a testare Ziolkowski e chiede a Falcone di giocare sempre lungo su Camarda per mettere in difficoltà il giovane, e inesperto, difensore romanista, il quale, dopo aver preso le misure a Camarda, se la cava molto bene.
ROMA SOLIDA - I giallorossi mantengono il controllo della gara, senza essere scoppiettanti ma mostrando molta solidità e subendo quasi solo a causa di propri errori. Nella ripresa, la pressione diminuisce e i capitolini consolidano la propria posizione.
L'INGRESSO DI N'DRI - Di Francesco prova a movimentare qualcosa nella ripresa, buttando nella mischia N'Dri. Il giocatore ivoriano mette inizialmente in difficoltà i giallorossi, costringendo Gasperini a inserire forze fresche (Tsimikas) per arginarlo. Entrano anche Dovbyk, al posto di Ferguson, che segna e poi si fa nuovamente male, e poi Soulé al posto Dybala. Il 2-0 serve a passare serenamente l'ultima parte di gara con la Roma che vince meritatamente, rimanendo in controllo per tutta la partita.
LA PRESTAZIONE DI CRISTANTE - Da sottolineare che ogni volta che Cristante gioca sulla trequarti dà l'idea che possa succedere qualcosa, tra recuperi palla nella trequarti avversaria, assist o, comunqnue, linee di passaggio importanti in una parte cruciale del campo. Ogni volta dà l'idea che se potesse giocare sempre lì potrebbero accadere cose interessanti.
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