Il momento giusto per "sentirsi più forti". La Roma si affida a Malen per battere il Milan e sfatare il tabù
"Sentirsi più forti". Tra essere forti e sentirsi forti c'è una sottile differenza che, tuttavia, cambia completamente l'intera questione. Essere forti, nel calcio, è un dato oggettivo in base a cosa? Valore assoluto tecnico di un calciatore che spesso e volentieri si quantifica in costo del cartellino e costo dell'ingaggio. Giocare contro il Real Madrid significa giocare contro una squadra forte per le ragioni appena elencate. Sentirsi forti è una questione di mentalità, di fiducia ed è il primo ingrediente per compiere un'impresa sportiva. Come si dice: "In campo non vanno le figurine".
Rapportato il tutto a una squadra come la Roma, il "Ci sentiremo più forti" (in caso di risultato contro una big in Serie A), detto da Gasperini nel post partita della vittoria per 2-0 contro lo Stoccarda, significa fare il salto di qualità mentale, perché per quello tecnico occorre investire, che manca alla squadra per centrare la tanto agognata Champions League e provare a rivincere lo scudetto.
All'Olimpico arriva il Milan, quel Milan che ha sconfitto la Roma in campionato, in una gara stranissima. Prima mezzora di dominio assoluto giallorosso con tante occasioni sprecate, poi il gol di Pavlocic e il blackout romanista, coi rossoneri che non azzannano un lupo ferito, capace di leccarsi le ferite, ma fallire il calcio di rigore per il pareggio con il suo uomo di maggiore qualità: Dybala.
Una sconfitta che rientra nel campo di quelle che "non sono state così nette". Una sconfitta che devono aver bene impressa i romanisti che scenderanno in campo domenica sera, per riprendersi in un certo senso i 3 punti lasciati al Meazza.
La Roma che arriva alla partita sembra una squadra in maggior salute rispetto a quella di Allegri, forte del nuovo acquisto Malen, forte del piglio ritrovato da Paulo Dybala. Chissà se Gasperini schiererà per la prima volta il trio "delle meraviglie" con Soulé (e ci sarà da decidere chi si sposterà a sinistra tra lui e la Joya).
Gasperini sente che può essere la partita giusta per interrompere il tabù e far sentire la sua Roma più forte. Se il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, con i diavoli rossoneri non basta giocare bene per vincere. I giallorossi l'hanno sperimentato sulla propria pelle, lo stesso vale per il Como appena pochi giorni fa, con Allegri maestro nel tenere vive e ribaltare partite in cui il suo Milan sembra non avere speranze di vittoria. Un altro motivo che, in caso di vittoria, farebbe sentire più forte la Roma.
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