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Dopo Lecce, un'altra "impresa": i rinforzi non sono più un optional

Dopo Lecce, un'altra "impresa": i rinforzi non sono più un optionalVocegiallorossa.it
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Ieri alle 19:58Primo piano
di Gabriele Chiocchio
fonte L'editoriale di Gabriele Chiocchio

Quando, in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Sassuolo, Gasperini ha definito “un’impresa” la vittoria di Lecce dell’Epifania, più di qualcuno avrà sgranato gli occhi: prendere i tre punti in casa di una squadra candidata alla retrocessione è e rimane il minimo sindacale per una squadra che, nelle intenzioni, vuole lottare per un posto in Champions League. Una seconda riflessione, più che al recente passato, portava però a quello che sarebbe stato il futuro prossimo, la partita contro i neroverdi da affrontare ancora una volta in emergenza, sia per l’effettivo numero di calciatori in campo, che per la forma fisica dei superstiti.

Al Via del Mare la Roma ha vinto sostanzialmente bene, oggi sarebbe bastato vincere senza necessità di aggiungere avverbi e, con molta fatica, alla fine questo è successo, con un gol di uno tra gli uomini meno attesi a livello finalizzativo come Koné, e di uno tra quelli più attesi come Soulé, se non altro perché praticamente unico attaccante “fresco” a disposizione. Un uno-due celebrato con forza e lungamente sia da chi era in campo che dalla panchina, a ulteriore testimonianza di quanto la partita di oggi fosse temuta e di quanto questo timore stesse crescendo di minuto in minuto, al pari di una spinta offensiva, a dire il vero, se non altro più quantitativa nel secondo tempo.

La prima vittoria del girone di ritorno, la tredicesima in campionato (e non è per niente un dato da sottovalutare) è l’ennesima dimostrazione che questa Roma ha un collettivo ben preparato dal suo allenatore, che si sta scervellando ogni volta per trovare il modo di far rendere quello che ha a disposizione e che continua a guidare questa barca rattoppata da un porto al successivo sperando di trovare nuove risorse per proseguire il suo viaggio, rimanendo per il momento deluso e costretto a trovare nuove soluzioni per il tratto successivo. 

A poco più di metà del guado, la Roma è comunque ancora in corsa, pur senza il favore dei pronostici, per la Champions League e, ormai è diventato stucchevole ripeterlo, molto dipenderà dall’efficacia del lavoro di Massara per reperire rinforzi che non solo aumentino il numero, ma anche la qualità dei giocatori da utilizzare per provare a inseguire concretamente questo obiettivo. L’emergenza prima o poi finirà (e l’avvicinarsi del termine della Coppa d’Africa sicuramente è una buona notizia), ma proprio per come la Roma si sta muovendo in questo periodo difficilissimo, sarebbe un peccato non giocarsi davvero tutte le chance a disposizione.