Roma, come potrebbero cambiare le gerarchie a un giorno dalla fine del calciomercato
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Gian Piero Gasperini, nella conferenza stampa pre Lecce-Roma, ha dato un'indicazione piuttosto chiara sulla Roma che sarà al termine del mercato. Il tecnico giallorosso ha spiegato come la rosa definitiva dovrebbe essere composta da circa 20-21 giocatori, lasciando quindi spazio ancora a uno o, eventualmente, due innesti. I ruoli sui quali intervenire sono ormai definiti: un giocatore offensivo e un esterno di fascia che possa rappresentare un'alternativa a Wesley.
L'ARRIVO DELL'ALA OFFENSIVA
L'arrivo di un esterno offensivo permetterebbe innanzitutto a Gasperini di aumentare le alternative alle spalle della punta. La Roma ha già diversi giocatori capaci di muoversi tra le linee, ma manca ancora un profilo in grado di garantire ampiezza e abilità nell'uno contro uno. I nomi monitorati dalla Roma in queste ultime ore sono Luiz Henrique, Leweling e Gittens, con il brasiliano favorito rispetto agli altri due.
L'arrivo di un nuovo elemento inciderebbe soprattutto sulle gerarchie sulla trequarti. Dybala conserverebbe un ruolo centrale, mentre il potenziale innesto entrerebbe immediatamente nelle rotazioni per una maglia da titolare. Mora potrebbe così avere meno pressione nell'immediato. Gasperini avrebbe inoltre la possibilità di alternare un giocatore più associativo a un elemento maggiormente portato ad attaccare lo spazio e a creare superiorità nell'uno contro uno.
L'ARRIVO DELL'ESTERNO DI FASCIA
L'arrivo di un altro esterno di fascia andrebbe invece a completare il pacchetto sulle corsie. L'idea iniziale di Gasperini era quella di aggiungere un giocatore mancino, con trattative anche molto avanzate per alcuni profili che non sono poi arrivate alla chiusura anche per i vincoli legati al Fair Play Finanziario. In quel ruolo era stato individuato Oosterwolde, prima della decisione della Roma di non formalizzare l'acquisto a causa di alcuni problemi fisici emersi durante le visite mediche.
La mancata aggiunta di un mancino, però, non lascerebbe necessariamente scoperta la fascia sinistra. Wesley si è adattato molto bene su quel lato e resta la prima scelta, mentre anche Molina può essere utilizzato a piede invertito. Gasperini considera infatti possibile impiegare i quinti sul lato opposto rispetto al piede naturale. In caso di necessità, inoltre, anche Soulé può essere abbassato sulla corsia, sebbene il tecnico lo consideri maggiormente funzionale in posizione più avanzata. Per Gasperini, dunque, che l'eventuale nuovo esterno sia destro o mancino non rappresenta una prerogativa assoluta.
SE ARRIVASSERO ENTRAMBI
Con entrambi gli innesti, Gasperini potrebbe quindi arrivare a una rosa di 21 giocatori, esclusi i portieri. Un numero che, considerando la filosofia del tecnico, rappresenterebbe quasi un'eccezione positiva: Gasperini ha sempre detto di preferire lavorare con 16-17 titolari. Arrivare a 21 giocatori tutti funzionali alle sue richieste significherebbe quindi avere più soluzioni del solito senza rinunciare alla qualità delle rotazioni, con il vantaggio di poter affrontare le tre competizioni contando su alternative credibili praticamente in ogni reparto.
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