L'arbitro - Torna Chiffi, l'arbitro di Parma-Roma, bilancio positivo con lui. Di Paolo al VAR
Sarà Daniele Chiffi l’arbitro della partita tra Lecce e Roma, in programma lunedì alle ore 18:30 e valida per la seconda giornata di Serie A. Per lui sarà la prima direzione stagionale con i giallorossi. L'ultimo precedente risale alla trasferta di Parma dello scorso maggio, fondamentale per la rincorsa Champions, con Chiffi che diede un rigore ai giallorossi al decimo minuto di recupero del secondo tempo.
I NUMERI DI CHIFFI CON LA ROMA
Sono 14 i precedenti complessivi in Serie A tra Chiffi e la Roma, che con lui ha un bilancio di 9 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte. Chiffi è noto ai più per essere stato definito da Mourinho come l’arbitro più scarso incontrato in carriera, dichiarazioni che costarono al tecnico e alla Roma il deferimento da parte del Procuratore Federale, con squalifica di dieci giorni e multa da 50.000 euro per il portoghese.
Ventotto i cartellini gialli indirizzati ai giocatori giallorossi, 3 le espulsioni: una ai danni di Çelik proprio in Monza-Roma 1-1 del 2022/2023, addirittura due in Milan-Roma 3-1 del 2021/2022 nei confronti di Karsdorp e Mancini. Proprio in occasione di quella gara contro i rossoneri, il fischietto assegnò ben due rigori ai padroni di casa: il primo trasformato da Giroud, per un dubbio fallo di mano di Abraham, il secondo parato da Rui Patricio su Ibrahimović; a questi si aggiunge quello fischiato al Lecce nel match del 7 dicembre 2024, per un presunto contatto falloso tra Abdulhamid e Coulibaly.
I CALCI DI RIGORE
Tre, invece, i calci di rigore in favore della Roma fischiati da Chiffi. Oltre a quello già citato della gara di Parma, gli altri due sono stati assegnati nel match contro la Fiorentina del 26 luglio 2020, uno dei quali fu fortemente contestato dai viola perché nacque da un’azione in cui proprio Chiffi toccò il pallone, che si sarebbe dovuta interrompere. Qualcuno parlò impropriamente di errore tecnico, ma ovviamente la gara non fu rigiocata.
I PRECEDENTI CON IL LECCE
Sette i precedenti tra Chiffi e il Lecce, con i salentini che hanno collezionato una vittoria, due pareggi e quattro sconfitte. Tra queste, anche la gara tra Roma e Lecce del 17 dicembre 2024, terminata 4-1 per i capitolini.
I PRECEDENTI CON IL VAR DI PAOLO
Il VAR sarà Aleandro Di Paolo, davanti allo schermo in 38 occasioni con la Roma in campo: con lui i giallorossi hanno un bilancio di 11 successi, 13 pareggi e 14 sconfitte. Ecco alcuni episodi controversi dalla nostra moviola.
Roma-Atalanta 0-1, 18 settembre 2022
40' - Demiral trattiene per la maglia Zaniolo dopo aver perso palla in area di rigore: il 22 non si butta, ma il rigore è comunque evidente non viene fischiato. Il VAR resta muto.
Atalanta-Roma 1-0, 3 gennaio 2026
12' - Su un calcio d'angolo da sinistra, Scalvini approfitta di un'uscita errata di Svilar e mette dentro il pallone del possibile 1-0. Un'azione viziata, però, da irregolarità certa e una probabile: il calciatore dell'Atalanta mette due mani in faccia al portiere giallorosso e lo tocca col ginocchio, per poi probabilmente toccare il pallone con il braccio nel mandarlo in porta. Il controllo del VAR non manda Fabbri all'on field review come avrebbe dovuto, il risultato è un gol irregolare convalidato all'Atalanta.
29' - Lungo controllo del VAR in occasione del gol del 2-0 di Scamacca: si pensa alla possibilità che sul cross di Bernasconi il pallone fosse uscito, ma Fabbri viene chiamato all'on field review per una posizione irregolare di Scamacca. Il giudizio sta nell'interferenza o meno dell'attaccante sull'azione di Hermoso, che retrocede per agganciare un lancio lungo a lui destinato venendo poi contrastato dal numero 9 atalantino. "A seguito di revisione, il numero 9 dell'Atalanta parte in posizione di fuorigioco e interviene con immediatezza dopo il controllo del 22 della Roma. Decisione finale, annullamento della rete e fuorigioco", annuncia Fabbri. L'arbitro non ha considerato quella di Hermoso una giocata deliberata che avrebbe escluso da regolamento un'interferenza da parte di Scamacca. Questo è ciò che dice il regolamento:
Un calciatore in posizione di fuorigioco che riceve il pallone da un avversario, il quale lo ha giocato deliberatamente, incluso con mano / braccio, non è considerato aver tratto vantaggio, a meno che non sia un salvataggio deliberato di un avversario.
Una “giocata deliberata” (escluso un contatto mano-pallone deliberato) si ha quando un calciatore ha il controllo del pallone con la possibilità di:
• passare il pallone a un compagno
• guadagnare il possesso del pallone o
• rilanciare il pallone (ad esempio, calciandolo o colpendolo di testa)
Se il passaggio, il tentativo di guadagnarne il possesso o il rilancio del calciatore in controllo del pallone è impreciso o non ha successo, ciò non annulla il fatto che il calciatore abbia giocato deliberatamente il pallone.
Hermoso sembra guadagnare il possesso del pallone e lo fa prima del nuovo disturbo di Scamacca ed è in ogni caso libero di provare la giocata senza disturbo da parte dell'attaccante dell'Atalanta, uno scenario che viene confermato dai criteri che bisogna considerare per fare questa valutazione.
I seguenti criteri devono essere utilizzati, a seconda dei casi, quali indicatori che un calciatore aveva il controllo del pallone e, di conseguenza, si può ritenere che lo abbia “deliberatamente giocato”:
• Il pallone arrivava da lontano e il calciatore ne aveva una visuale chiara
• Il pallone non si muoveva velocemente
• La direzione del pallone non era inaspettata
• Il calciatore ha avuto il tempo di coordinare il movimento del proprio corpo, cioè non era un caso di allungamento / estensione (degli arti) o di un salto istintivi, o un movimento che ha conseguito un contatto / controllo limitato
• Un pallone che si muove a terra è più facile da giocare di un pallone in aria
A parte il fatto che il pallone era in aria e non a terra, gli altri quattro criteri sembrano tutti corrispondenti all'episodio in questione. La decisione di Fabbri è, dunque, sostanzialmente errata.
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