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Roma-Atalanta, una storia di intrecci che si infittisce sempre più. Ma anche il primo banco di prova

Roma-Atalanta, una storia di intrecci che si infittisce sempre più. Ma anche il primo banco di provaVocegiallorossa.it
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Oggi alle 15:12Podcast
di Marco Campanella

Calciomercato finito, ora la testa può finalmente rivolgersi esclusivamente al campo. Nonostante le inevitabili distrazioni legate a rumors e trattative, la Roma ha risposto presente, conquistando sei punti nelle prime due giornate di Serie A contro Fiorentina e Lecce. Ora, però, arriva il primo vero esame: sabato, allo Stadio Olimpico, c’è l’Atalanta.

ROMA-ATALANTA, QUANTI INTRECCI: NON SOLO GASPERINI, ORA ANCHE D’AMICO E DE ROON

Contro i bergamaschi, del resto, non sarà mai una partita come le altre. Un po’ per la rivalità che da sempre accompagna il rapporto tra le due tifoserie, con il ricordo ancora vivo del celebre episodio del carrarmato che schiacciò una macchina giallorossa durante una festa atalantina. Ma soprattutto per i tantissimi intrecci che, sessione dopo sessione, continuano a rendere sempre più fitto il filo che lega Roma e Bergamo.
Mancini e Cristante, ormai, sono romanisti a tutti gli effetti dopo aver lasciato l’Atalanta diversi anni fa. Gasperini, grande doppio ex della sfida, è invece alla sua seconda stagione sulla panchina giallorossa e l'affrontare da avversario i bergamaschi non rappresenta più una novità. A riaccendere ulteriormente gli intrecci ci hanno pensato, però, Tony D’Amico e Marten de Roon.
Proprio l’olandese, arrivato alla Roma pochi giorni fa dopo essere diventato il recordman di presenze nella storia dell’Atalanta, ha salutato la Dea con una commovente lettera d’addio. E il destino ha voluto che la sua prima partita all’Olimpico con la nuova maglia fosse proprio contro la sua ex squadra.
Diverso, invece, l’approccio di D’Amico, che in conferenza stampa ha lasciato intendere di essere ormai completamente proiettato sul presente e sulla sua nuova avventura in giallorosso. Dall’altra parte, invece, ritroveranno la Roma alcuni volti noti: Zalewski, Zappacosta e, perché no, Raspadori, che lo scorso gennaio aveva preferito Bergamo alla Capitale.

ROMA-ATALANTA, IL PRIMO BANCO DI PROVA PER I GIALLOROSSI

Ma non ci sono soltanto sentimentalismi e incroci di mercato. Per la Roma, quella di sabato sarà soprattutto la prima occasione per misurare concretamente le proprie ambizioni dopo una partenza sprint. Gasperini, d'altronde, lo sa bene. A più riprese, ha raccontato come, durante i suoi anni a Bergamo, proprio le sfide contro la Roma rappresentassero per lui un crocevia importante nella corsa agli obiettivi stagionali. Ora, però, la prospettiva si è completamente ribaltata.