Più che l’alternativa a Malen, Castro è l'alternativa alla manovra offensiva della Roma
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Contro il Newport County è arrivata la prima rete in giallorosso di Santiago Castro. Gasperini, da quando lo ha avuto a disposizione, complice anche un non perfetto stato di forma di Malen, ha sempre mandato in campo dal primo minuto l'argentino. Lo stesso tecnico ha subito precisato come: «È sicuramente un ottimo acquisto, è stata una grande operazione, è uno di quei giocatori che ti migliora»; però: «Essenzialmente Castro è un centravanti e Malen pure». Quindi, in poche parole, sono, nella testa del mister, l'uno l'alternativa all'altro.
Nel calcio spesso le alternative rappresentavano un'alternativa anche fisica. Via il falso nueve o l'attaccante tecnico per quello fisico, per scardinare le difese avversarie in situazioni di emergenza o per avere un'alternativa sulle palle alte. Per Gasperini non è così, perché Castro e Malen hanno più o meno la stessa struttura fisica; quindi, sotto questo punto di vista, la Roma non ha una vera e propria alternativa. Segno che, per il giocodella sua Roma, ai Dovbyk o ai Ferguson il mister preferisce giocatori meno fisici. Tuttavia, i due hanno modi di giocare diversi. Abbiamo visto, per ora, poco di Castro, ma l'argentino è molto più un attaccante mobile: lo trovi sulla fascia, lo trovi a prendersi il pallone a metà campo o a giocare spalle alla porta per fare sponda per il compagno, aprendo il campo agli inserimenti. In più, è uno di quelli che neanche in amichevole leva la gamba sui contrasti o i tiri.
PIÙ CHE L’ALTERNATIVA A MALEN, CASTRO È L'ALTERNATIVA ALLA MANOVRA OFFENSIVA DELLA ROMA
Le giocate di Malen sono più pensate per andare in porta o al tiro. I controlli dell'olandese sono spesso propedeutici al puntare l'avversario, facendo dell'esplosività nei primi passi un'arma a volte devastante per le difese della Serie A. Se, con il numero 14, la Roma spesso parte da 1-0 per la sua attitudine al gol, quando sarà chiamato l'argentino a giocare da titolare, i giallorossi avranno una manovra offensiva sicuramente diversa, con Castro (che segnerà le sue reti, ovviamente) ad aprire più gli spazi per i trequartisti che a trascinare lui il reparto. Sotto questo punto di vista, più che un'alternativa a Malen, Castro rappresenta un'alternativa alla manovra offensiva della Roma.
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