Contro il Torino il primo vero banco di prova per le alternative
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Per la prima volta in questa stagione, Gasperini dovrà fare qualche calcolo in più nella scelta dell’undici titolare. Quella contro il Torino sarà infatti la terza partita nel giro di una settimana e la seconda trasferta consecutiva dopo quella di Istanbul. Le possibili novità non sarebbero dettate da squalifiche o infortuni, anche se restano da valutare le condizioni di Koné, che sarà monitorato giorno dopo giorno, ma dalla necessità di gestire le energie dopo gli sforzi europei.
La trasferta granata può così trasformarsi nella prima vera prova sulla tenuta dell’intero gruppo. Finora le alternative hanno quasi sempre dato buone risposte, anche secondo lo stesso Gasperini, contribuendo spesso a cambiare l’inerzia delle gare. Lunedì, però, per alcuni potrebbe arrivare l’occasione di dimostrare la propria affidabilità anche dal primo minuto.
Il primo candidato è Balerdi. L’argentino è subentrato nelle ultime due partite mostrando un’ottima condizione, strappando applausi all’Olimpico contro l’Atalanta e giocando senza sbavature in Turchia. Il numero 26 potrebbe concedere un turno di riposo a Mancini o Ndicka e fare così il debutto da titolare con la maglia giallorossa.
Qualcosa potrebbe cambiare anche sulle corsie. Wesley è tra i giocatori maggiormente sollecitati in questo avvio di stagione e potrebbe tirare il fiato. In quel caso, Molina avrebbe la prima opportunità dal primo minuto: un’occasione da non sprecare, visto che finora Gasperini gli ha preferito Lulli e Rensch.
A centrocampo scalpitano Pisilli e De Roon, entrambi ancora alla ricerca della prima presenza da titolari in stagione e le condizioni non ottimali di Koné potrebbero aprire uno spazio per almeno uno dei due.
Le valutazioni più delicate riguardano però l’attacco. Dybala ha concluso la sfida contro il Fenerbahce con i crampi e la spia della benzina accesa e a Torino potrebbe inizialmente accomodarsi in panchina, lasciando spazio a Mora. Difficile, invece, immaginare una Roma senza Malen, anche se in Turchia l’olandese è apparso meno brillante del solito. Sullo sfondo resta Castro, fermato da due legni contro l’Atalanta e possibile candidato a una maglia da titolare per la prima volta, con la voglia di dimostrare tutto il suo valore.
Gasperini difficilmente rivoluzionerà la squadra, ma potrebbe intervenire in ogni reparto per costruire una Roma più fresca sia fisicamente che mentalmente. La partita contro il Torino servirà quindi a misurare la capacità delle alternative di reggere più minuti e maggiori responsabilità. Dopo aver dato risposte positive da subentranti, per alcuni è arrivato il momento di dimostrare di poter essere qualcosa in più.
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