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Contro l’Inter il primo vero esame per misurare le ambizioni scudetto della Roma

Contro l’Inter il primo vero esame per misurare le ambizioni scudetto della Roma
Oggi alle 14:00Podcast
di Valerio Conti

Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

La Roma di Gasperini è attesa dal primo vero esame della nuova stagione. Sabato all’Olimpico arriverà l’Inter, la principale candidata alla vittoria del campionato, per uno scontro di altissima classifica tra le uniche due squadre di Serie A ancora a punteggio pieno dopo le prime quattro giornate.

Proprio contro i nerazzurri, ma a San Siro, arrivò l’ultima sconfitta della Roma in campionato e probabilmente anche la prestazione più negativa da quando Gasperini siede sulla panchina giallorossa. Quel 5-2 rappresentò il punto più basso della stagione, ma allo stesso tempo anche l’inizio della svolta che portò i capitolini a conquistare la tanto desiderata qualificazione in Champions League.

Da quel 5 aprile, infatti, la Roma in campionato non ha più perso: sono arrivate dieci vittorie e un pareggio. Una striscia positiva ancora aperta (9) che i giallorossi proveranno, con tutte le difficoltà del caso, ad allungare ulteriormente sia per restare a punteggio pieno sia per mandare un altro segnale forte alle dirette concorrenti.

Nella scorsa stagione, il rendimento contro le squadre che hanno chiuso il campionato nelle prime sette posizioni è stato tutt’altro che positivo: in dodici incontri sono arrivate appena una vittoria, quattro pareggi e sette sconfitte. Diversi ko, soprattutto nel girone d’andata, sono maturati di misura, al termine di partite nelle quali la Roma ha spesso dato la sensazione di non riuscire a portare dalla propria parte gli episodi decisivi.

Un esempio è proprio il precedente dell’Olimpico contro l’Inter, terminato 0-1. A decidere la sfida fu Bonny, tenuto in gioco da una lettura sbagliata di Ndicka nell’azione del gol. Dall’altra parte, invece, Dovbyk ebbe di testa una grande occasione per pareggiare la partita, senza però riuscire a sfruttarla. Due episodi che finirono per indirizzare una gara rimasta in equilibrio fino alla fine.

Cinque di quelle sette sconfitte arrivarono quando Malen non si allenava ancora a Trigoria. Dal suo arrivo, invece, il numero 14 ha impiegato poco tempo a diventare un fattore e anche il rendimento della Roma nei big match è migliorato: i giallorossi, che nella prima parte della stagione perdevano con maggiore frequenza gli scontri diretti, hanno iniziato quantomeno a evitare la sconfitta.

Quest’anno, però, la sensazione è che la Roma abbia acquisito maggiore consapevolezza nei propri mezzi e la rimonta contro l’Atalanta ne è stata una prima dimostrazione. Sotto nel punteggio, la squadra di Gasperini è riuscita a ribaltare la partita, qualcosa che nella passata stagione era accaduto soltanto in due occasioni: contro la Fiorentina a Firenze e contro il Parma, grazie alla rete di Rensch e al rigore di Malen.

Rispetto allo scorso anno, Gasperini può contare sull’attaccante olandese fin dall’inizio della stagione, avendo così a disposizione un riferimento offensivo che ha già dimostrato il proprio valore in Serie A. A questo si aggiunge un organico sì ristretto, ma composto da giocatori più congeniali alla sua idea di calcio e dotati di maggiore leadership, capaci di mantenere sempre alto il livello qualitativo dell’undici in campo.

Sabato, dunque, sarà una partita dal peso specifico importante. La Roma dovrà dimostrare di saper affrontare i campioni d’Italia in carica con la giusta personalità. Contro l’Inter servirà probabilmente la versione migliore della squadra di Gasperini per continuare ad alimentare quel sogno che, a Roma, viene ancora pronunciato sottovoce. Come sempre, però, sarà il campo a dare le risposte.