Nuovo Stadio, Roma Natura e RFI chiedono nuove integrazioni
Sono giorni importanti per la società capitolina in vista del nuovo stadio della Roma. Dopo la pubblicazione, da parte del Comune, dei dettagli relativi all’impianto di Pietralata e delle cifre legate al progetto, prosegue l’iter con l’arrivo dei pareri dei diversi Enti coinvolti. Due giorni fa è arrivato il primo via libera dalla Commissione Impianti Sportivi del CONI, mentre successivamente sono stati resi noti anche altri pareri. RFI e Roma Natura hanno chiesto integrazioni progettuali, mentre l’ASL Roma 2 si è dichiarata non competente, rimandando la valutazione a un altro ufficio. Non emergono, dunque, nuove complicazioni, ma soltanto la richiesta di ulteriori chiarimenti e integrazioni da parte della società capitolina. Questa la nota di Roma Natura:
"La scrivente Amministrazione non è nelle condizioni di poter procedere oltre nell'iter istruttorio in assenza della preventiva acquisizione di un idoneo studio progettuale di dettaglio, redatto secondo criteri ingegneristici e naturalistici, relativo agli interventi di trasformazione e compensazione delle aree boscate interessate. La documentazione da produrre dovrà contenere puntuale individuazione delle aree di impianto delle essenze arboree ed arbustive di compensazione, con specifico riferimento alle soluzioni progettuali previste presso il Parco Regionale Urbano di Aguzzano, nonché la definizione delle modalità tecniche di attecchimento, sviluppo e stabilizzazione dell'apparato radicale, coerentemente con le finalità di riequilibrio ecologico e funzionale dell'intervento. Lo studio dovrà inoltre risultare conforme alla normativa di riferimento per le Aree Naturali Protette (LR n. 29 del 6 ottobre 1997), alle disposizioni di cui al punto 5 - "Emergenze Ambientali", del suddetto Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, nonché a tutta la normativa vigente in materia forestale, paesaggistica e di vincolo idrogeologico, ivi compresa la necessaria coerenza con gli esiti e le prescrizioni che saranno formulate dagli enti competenti in sede di Conferenza di Servizi. La mancata trasmissione della suddetta documentazione comporta l'impossibilità di esprimere determinazioni di competenza".
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