CAMPIDOGLIO - Respinti tutti gli ordini del giorno. Raggi: "Vogliamo lo stadio". Montuori: "L'impianto è un bene"

21.02.2019 19:45 di Marco Rossi Mercanti Twitter:   articolo letto 29701 volte
CAMPIDOGLIO - Respinti tutti gli ordini del giorno. Raggi: "Vogliamo lo stadio". Montuori: "L'impianto è un bene"

Si è svolto oggi in Campidoglio un Consiglio straordinario richiesto dal sindaco Virginia Raggi e dal Presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito, riguardo il nuovo stadio della Roma. Infatti, è stato presentato e illustrato il parere del Politecnico di Torino sulla viabilità dell'area intorno allo stadio e le proposte dell'istituto piemontese per superare ogni possibile ostacolo, in particolare verso una mobilità su ferro e pubblica. Ecco gli aggiornamenti:

19.35 – Sono stati respinti tutti e 7 gli ordini del giorno presentati dai gruppi di opposizione. Non ci sono altri atti, la seduta è tolta.

19:30Andrea De Priamo presenta il settimo ordine del giorno: “Chiediamo che non si distruggano gli atti del Politecnico e chiediamo di prendere atto che il Politecnico non ha portato nuovi aggiornamenti rispetto alle problematiche, anzi. L’Assemblea deve prendere atto che non ha espresso alcun parere favorevole, ma disegnato un’utopia. Non si può ignorare, bisogna prenderne atto”. 6 favorevoli, 21 contrari, 0 astenuti.

19:27 – Il rappresentante del PD Pelonzi presenta il quinto e il sesto ordine del giorno: “Le persone coinvolte da rinvii a giudizio o avvisi di garanzia devono essere rimosse, soprattutto se gli incarichi sono ancora in corso. Mi riferisco a Giampaoletti e Lanzalone. Non riguarda il tema delle inchieste, si tratta di prudenza sia dell’amministrazione che delle persone stesse. Auspico che l’aula possa essere d’accordo“. Entrambi respinti con questi risultati: 9 favorevoli, 19 contrari, 0 astenuti; 4 favorevoli, 19 contrari, 1 astenuto.

19:25Svetlana Celli espone il quarto ordine del giorno: “Noi consiglieri rappresentiamo i cittadini romani. Ognuno rappresenta le esigenze problematiche delle città. La competenza della commissione controllo e garanzia è di monitorare le necessità richieste dai consiglieri e della città. C’è un atto grave rispetto al ruolo del direttore generale, ovvero limitare che un direttore vada nella commissione trasparenza per spiegare gli atti inerenti al politecnico di Torino. Chiediamo un ordine del giorno che prevede una censura del direttore generale“. 9 favorevoli, 18 contrari, astenuti 0.

19:18 – Il terzo ordine del giorno è a firma Pelonzi: “Chiedo di inserire le opere pubbliche, non la cubatura privata, che erano presenti nel progetto precedente e che sono state tolte“. Odg bocciato con 5 favorevoli, 20 contrari, 0 astenuti.

19:12 – Il secondo ordine del giorno viene presentato da Fassina: “Il senso dell’Ordine del Giorno deriva dalle mancate risposte della Sindaca e dei colleghi di maggioranza. Ho sentito affermazioni contraddittorie: in quel quadrante c’è già un eccesso di spazi per uso commerciale, se dimezzi le torri stai comunque mettendo sul mercato un’ulteriore offerta in un area che è già in eccesso di offerta. Queste opere dove e quando vengono approvate? Con quali risorse? In quali tempi vengono realizzate? Propongo di sospendere, non di bocciare, è un piano B: volete andare avanti? Risolvete prima la questione del trasporto. Vorrei sapere quanto costano queste opere alla collettività“. Respinto con 5 favorevoli, 20 contrari, 0 astenuti.

19:07 – Il primo ordine del giorno è quello presentato dalla coppia Grancio–Fassina. Questo il discorso della Grancio: “La Sindaca ha detto che non si poteva andare indietro, ma non è così. Sappiamo benissimo che Pallotta non ha comprato i terreni perché i diritti su questi ancora lì deve maturare. La Sindaca non ha risposto alla questione societaria, perché si concede il tutto ad una società senza titolo sportivo. Eurnova non fa l’accordo con una società sportiva. La società di Pallotta con sede nel Delaware fa un accordo con la Roma, che controlla, ed addirittura si cambiano le parti contrattuali. Noi chiediamo di valutare ogni iniziativa per ritirarsi secondo l’auto tutela e, siccome nessuno è contrario allo stadio della Roma, di dare mandato per valutare una diversa collocazione dello stadio“. L’ordine del giorno viene respinto: 2 favorevoli, 20 contrari, 3 astenuti.

18:30 - Queste le parole del sindaco Raggi:

“Inizierei a partire dal motivo per cui noi eravamo contro quel progetto. Il progetto della giunta marino era un progetto di speculazione edilizia. Abbiamo iniziato a capire come dovesse essere maneggiata questa delibera, che aveva prodotto degli impegni da parte del Comune. Abbiamo fatto un’analisi costi benedici. Avete mai visto le planimetrie delle opere pubbliche da fare? C’erano opere qua e là nel quadrante, ma non legate allo stadio. Ci siamo chiesti perché realizzare opere non connesse allo stadio. Abbiamo iniziato allora a tagliare tutte le parti che in realtà erano opere accessorie aggiuntive non strettamente funzionali alla fruibilità dell’impianto. Abbiamo ridotto il 50% della cubature extra stadio. Siamo rimasti molto coerenti, avevamo delle perplessità, all’esito di un’analisi costi benefici. Ad oggi rimane lo stadio, il business park, tutti gli interventi sul parco, abbiamo migliorato la progettualità, rispettando tutti i migliori standard energetici. Poi abbiamo rispettato le previsioni del progetto Marino prevedendo un avvicinamento allo stadio del 50% su gomma e 50% su ferro. Il trasporto su ferro si basa sulla Roma-lido e su questo stiamo lavorando. Lo studio del Politecnico dice che per rispettare questa quota di 50% e 50% non serve il ponte di traiano. Moltiplicare i ponti che sfociano nelle stesse strade non serve a niente. Il parere del Politecnico dice che non sarebbe una buona idea far atterrare lo stadio nell’area oggi non sarebbe una buona idea. Per questo entrambe le delibere hanno puntato sulle capacità trasportistiche del ferro. Stiamo lavorando con RFI per implementare l’utilizzo del ferro a Roma, anche per quanto riguardo la rete tramviari e ferroviaria. Tutte queste opere rientrano in un modello che punta a una mobilità sostenibile. La visione di insieme della città ci dice che gli interventi su quel quadrante andranno anche a beneficio dello stadio, ma devono essere fatti a prescindere per la città. Ci stiamo assumendo la responsabilità di dire sì a uno stadio non scelto da questa maggioranza, ma abbiamo migliorato il progetto ed eliminato la speculazione edilizia. Credo che Roma abbia bisogno di grandi opere, ma solo se utili alla città. Lo stadio se ben fatta andrà a migliorare un’area priva di infrastrutture fatte come si deve. Il progetto mira a portare a Roma 800 milioni di investimenti privati e a creare posti di lavoro. Credo che questo progetto risistemato sia un buon progetto e i proponenti ci hanno seguito. Siamo stati coerenti a quanto detto al governo di Roma e in campagna elettorale”.

17:30 – Interviente il consigliere Figliomeni:

“Noi di Fratelli d'Italia siamo a favore dello stadio, purché venga fatto in sicurezza, così come per un'eventuale costruzione di uno stadio della Lazio. Ieri abbiamo visto il Wanda Metropolitano e, dopo Wanda Nara, c'è stato il Wanda Amara per la Juventus e questo ci dispiace. A Roma ci possono essere stadi moderni dove possono andare le famiglie, per dare un'immagine migliore di Roma e per gli sportivi. C'è bisogno di tutta la sicurezza ma ora riteniamo che questo progetto sia un regalo agli speculatori, sono state tagliate più opere pubbliche che private. Il vincolo che c'è sulle tribune di Tor di Valle, il caos della mobilità, non tanto prima della gara ma dopo, quando 50.000 persone andranno via tutte insieme. È un'utopia pensare che le persone vadano via a piedi o in biciclette, noi riteniamo che il Ponte di Traiano sia necessario".

17:15 – È il momento della consigliera Celli:

“Il Ponte di Traiano avrebbe migliorato totalmente la parte legata alla viabilità. La società AS Roma aveva scritto di donare impianti sportivi alle periferie della nostra città per 10 milioni di euro, ma tutto questo è svanito. Per me, la relazione del Politecnico del Torino vi ha dato la zappa sui piedi, perché ha sollevato i dubbi che io avevo. Il Ponte di Traiano, mi disse Montuori, non serviva per il miglioramento della viabilità. Nonostante quel progetto preveda 60.000 presenze durante le partite e 23.000 utenti durante la settimana, ecco che mi hanno risposto con diversi no. Lo stadio non sarà nemmeno della Roma, ma di un privato. Siete convinti della pubblica utilità di questo progetto? Come faranno i tifosi ad arrivare allo stadio? Con una funivia? Io dico no, non tanto per lo stadio perché siamo per lo stadio della Roma e della Lazio, e per gli investimenti privati, ma bisogna migliorare i costi e non aggravarli"

16:55 – Parola a De Priamo:

“Oggi dobbiamo capire se ci siano le condizioni per continuare con questo progetto, di fare un progetto migliore del precedente. Noi siamo convinti che avete fatto peggio di chi vi ha preceduto, avete tagliato le cubature e le opere pubbliche più del 50%, così sono buoni tutti. Questa amministrazione sarà ricordato perché il trasporto pubblico ha avuto la sua peggior storia, autobus che prendevano fuoco, un'ora di attesa. Ora volete togliere il Ponte di Traiano, ma siete ridicoli? Bisogna vivere e confrontarsi con la realtà delle cose”.

16:40 – Parla il consigliere del M5S Calabrese:

“Si possono anche fare 400 ponti, ma quando si arriva su strade a due corsie di marcia, esse rimarranno comunque intasate. La mobilità su ferro in questa città non è mai stata fatta, Milano che ha un'estensione inferiore a Roma invece lo ha fatto e bene. Vogliamo portare un livello decente di infrastrutture, sopra la stazione di Tor di Valle avevano previsto una sorta di piccionaia per stazionare chi si reca allo stadio con il treno, tutto questo per 10 milioni di euro. Invece, se si avesse un business park, i 10 milioni di euro sarebbero spesi in maniera utile, almeno la gente saprebbe dove andare. A noi interessa che i cittadini, quando si alzano per andare a lavorare, abbiano delle infrastrutture efficienti".

16:25 – È il momento del consigliere del PD Pelonzi:

“La posizione del PD è quella naturale di chi ha il rammarico e si sente offeso come tifoso dal fatto che, questa amministrazione, ha preso il progetto Caudo in essere e lo ha stravolto per motivi di programma politico-elettorali. Si è ritenuto opportuno cambiarlo e quella decisione non solo ha rallentato i tempi di chi sperava di avere uno stadio, ma con la nuova delibera che si è votata, a mio modo di vedere mette una pietra tombale sulla sua realizzazione. C'era una delibera valida in corso, che è stata stravolta e vorrei dire ai cittadini e ai tifosi che, purtroppo, l'iter è stato rallentato e credo si bloccherà a causa di questa Giunta. Si vuol fare in modo di andare allo stadio senza macchina e utilizzando i mezzi pubblici. L'idea non è male, ma le persone che abitano in zone dove la metro non è vicina, quando e come ci arriveranno?".

16:05 – Prende la parola la consigliera Grancio:

“Il sindaco è il responsabile dell'incolumità e della salute pubblica. Lo stadio resta una catastrofe all'ennesima potenza per i cittadini. Non è risolta la mobilità su gomma, lo dice chiaramente il Politecnico. Ci saranno danni per la salute, le polveri sottili aumentano enormemente gli infarti per le persone già a rischio. Per i romanisti, c'è da dire che lo stadio non è di proprietà ma sarà di una holding di James Pallotta. Lo stadio sarà un pericolo per Decima, quartiere limitrofo, so perfettamente le condizioni dal punto di vista idraulico che ha quel quartiere. Sarà una catastrofe dal punto di vista della legalità, è una catastrofe per le casse del comune. Siamo molto contenti che vengano fatto le opere di mitigazione sul Fosso del Vallerano, il problema non è lo straripamento del Tevere, il problema è che io mi ricordo benissimo di aver parlato con un rappresentante tecnico dell'area metropolitana e ci disse che non si poteva andare in Variante se le opere di mitigazione non fossero state collaudate. Nella sostanza, se si vanno a leggere le simulazioni, si capisce che il Business Park non viene preso in considerazione. La parte legata alla viabilità su ferro porta solamente le persone allo stadio, come se la città si dovesse congelare prima e dopo la partita. Veniamo alla società che sarà proprietaria dello Stadio. Chi utilizza la procedura semplificata non è una società di calcio, ma una che ha sede nel Delaware".

16:00 - Le parole del consigliere Fassina

"Il progetto sulla costruzione dello Stadio della Roma era e rimane, anche ora, improprio. La localizzazione dell'impianto è inadeguata per questioni che hanno a che fare con l'assetto idrogeologico ed ambientale. Abbiamo evidenziato tutta una serie di violazioni di norme che potrebbero portare a conseguenze molto rilevanti. Il M5S ha fatto un uso propagandistico dello studio effettuato dal Politecnico di Torino".

15:50 - Questo l'intervento di Meleo, Assessore ai Trasporti:

"Lo studio del politecnico di Torino ha confermato la validità degli atti posti in essere da Roma capitale e dagli uffici del sindaco che sapevamo già essere corretti sotto al profilo amministrativo e tecnico. Stiamo facendo interventi per far sì che i cittadini possano muoversi lasciando a casa l'automobile ed usufruendo di altri sistemi di mobilità condivisa e sostenibile e questo al di là della questione "Stadio".

15:40 - Le dichiarazioni di Montuori, Assessore all'Urbanistica di Roma Capitale:

"Con le scelte che abbiamo fatto, l'interesse pubblico non è stato ridotto, ma ampliato, in quanto il progetto è riferito a tutti i cittadini che abitano nel quadrante tra Roma, Tor di Valle ed Ostia. Lo stadio è dunque un bene strumentale per fornire servizi collettivi a famiglie ed imprese, indipendentemente dalla natura privata del soggetto proprietario".

15:30 - Al terzo appello, inizia la discussione.