Real Madrid, Mourinho: "Rigiocherei Siviglia-Roma, ma con un arbitro diverso". VIDEO!
Dopo l'ufficialità del ritorno sulla panchina del Real Madrid, José Mourinho è tornato a parlare anche della Roma nel corso della sua partecipazione al podcast Beast Mode On, condotto dall’ex calciatore inglese Adebayo Akinfenwa. Prima di soffermarsi sulla sua esperienza in giallorosso, però, lo Special One ha assistito a un video realizzato da tre tifosi romanisti, che hanno voluto salutarlo e ringraziarlo per il percorso vissuto nella Capitale. In particolare, il riferimento è andato subito alla vittoria della Conference League, trofeo conquistato a Tirana il 25 maggio 2022 e rimasto nella memoria del popolo giallorosso.
REAL MADRID, MOURINHO TORNA SULLA FINALE DI BUDAPEST: ECCO COSA HA DETTO SU SIVIGLIA-ROMA
Un momento che ha preceduto le parole dell’allenatore portoghese, ancora legato a una parte importante della sua avventura romanista. Mourinho, durante il podcast, ha così avuto modo di ripercorrere alcuni passaggi dei suoi anni alla guida della Roma, segnata certamente anche dalla finale di Europa League di Budapest persa tra le polemiche contro il Siviglia ai calci di rigore. Proprio su quella partita, lo Special One ha voluto punzecchiare l'arbitro Anthony Taylor, colpevole di diversi errori che hanno deciso l'andamento della gara. Di seguito, le sue parole:
C'è una partita che vorresti rigiocare? Se sì, quale?
"La finale di Europa League tra Roma e Siviglia, ma con un arbitro diverso...".
REAL MADRID, MOURINHO PARLA DELLA SUA ESPERIENZA A ROMA: ECCO COSA HA DETTO
A Roma hai vinto anche un trofeo... Ci racconti quel momento?
"Quando abbiamo vinto la Conference League con la Roma, quella città è impazzita. Credo che noi abbiamo fatto vivere a quella città qualcosa che nemmeno i vincitori della Champions League riescono a far vivere in altre città. Roma è una città in cui le persone sono davvero, davvero, davvero innamorate di quel club. È una società immensa, con una passione incredibile. È qualcosa di assolutamente straordinario. E naturalmente, quando abbiamo vinto la Conference League, era anche la prima edizione della competizione. Non credo che nemmeno l'Europa attribuisse alla Conference League l'importanza che le viene riconosciuta oggi. Ma quando siamo arrivati a Roma e abbiamo fatto la parata intorno al Colosseo e al Circo Massimo, ti rendi conto di ciò che hai regalato a quella gente. E una delle cose che ho imparato... ormai non si tratta più solo di José Mourinho, ma del José degli inizi della carriera e del José di oggi. All'inizio ero molto più concentrato su me stesso, sulle mie emozioni, sui miei traguardi, su quanto tutto questo avrebbe influenzato il mio futuro. Con il passare degli anni sono andato progressivamente in un'altra direzione: oggi penso molto di più agli altri. A quello che posso fare per i miei giocatori, a quello che posso fare per i tifosi. E ciò che abbiamo fatto a Roma è stato ciò che mi ha fatto capire davvero quanto possiamo fare per le persone. Quella vittoria della Conference League con la Roma è stata assolutamente incredibile".
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