Oddi: "Garcia è un grande motivatore, rimetterà a posto le cose"

27.10.2014 13:12 di Alfonso Cerani   vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com, Radio Popolare Roma 103.3 FM
Oddi: "Garcia è un grande motivatore, rimetterà a posto le cose"
Vocegiallorossa.it
© foto di Insidefoto/Image Sport

Come riporta Tuttomercatoweb.com, l'ex attaccante della Roma Emidio Oddi è intervenuto ai microfoni dell'Università del Calcio sulle frequenze di Radio Popolare Roma 103.3 FM per commentare il momento dei giallorossi.

Che Roma stai vedendo?
"Una Roma che dopo la scoppola col Bayern è spaventata, però sono convinto che i giocatori ce li abbia e sta passando un momento brutto come sta capitando a tante squadre. Speriamo che adesso riparta e vada fino alla fine".

A Roma è un momento delicato per l'obiettivo dichiarato per lo scudetto? I momenti di crisi qui sono più accentuati, la squadra di Garcia può uscirne o durerà più a lungo?
"Garcia è un grande motivatore però, essendo giovane, potrebbe aver avuto un momento di panico ma sono convinto che riuscirà a mettere a posto le cose. Tra i giocatori ci sono parecchi giovani che ci mettono poco ad andare sulla luna e tornare sulla terra".

Questi giovani hanno problemi solo in Italia? Il Bayern gioca con i ragazzini, come Goetze, che però ha personalità da giocatore maturo.
"Questa è una cosa italiana. Quando giocavo all'estero in amichevole, erano delle feste le nostre, ma loro menavano per vincere, ci mettevano agonismo. Tante cose italiane rimangono italiane, all'estero sanno motivare meglio i giovani per esempio li utilizzano fin dall'inizio. La Roma ha dovuto fare una rivoluzione per mettere in campo i giovani".

All'estero nelle partitelle infrasettimanali è obbligatorio avere i parastinchi perché si gioca con la stessa intensità di una partita. Magari con questo atteggiamento un Robben contro la Roma non sarebbe passato.
"Forse Robben non avrebbe segnato il primo goal, non gli si doveva lasciare il sinistro, si sa che con il suo piede preferito è micidiale".

Giacomo Losi ha detto: rispetto a tempo fa, quando giocavate voi, una partita come quella del Bayern non sarebbe finita con un passivo del genere, non ci stavate a perdere, sareste finiti in 8, ma non avreste perso così.
"Capitava anche a noi prendere goal così, ma poi passavamo alle maniere forti, cominciavamo a picchiare ad un certo punto, se avanzavano li rimandavamo indietro. Quando giocammo vecchie glorie contro ragazzi della curva, io non giocavo da un po', e c'era un ragazzo veloce che andò via una volta, due volte, alla terza Nela disse <<Sbattilo contro la siepe>>. Perché non ci tenevamo a perdere".

Cole non ha le movenze del terzino.
"No, i terzini sono un'altra cosa. Ricordo Liedholm ed Eriksson che saranno passati di moda però quando parlavano di spingere avanti dicevano: <<Prima di tutto siete difensori. Solo dopo si attacca>>".