Mora: "Un sogno giocare con Dybala. Malen è fantastico. Gasperini è stato importante nella mia scelta"

Mora: "Un sogno giocare con Dybala. Malen è fantastico. Gasperini è stato importante nella mia scelta"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 21:26Interviste
di Valerio Conti

Rodrigo Mora ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine di Lecce-Roma.

Mora a Sky Sport

Hai segnato il tuo primo gol con la Roma. Che cosa significa per te? Come l’hai vissuto?
«Sì, è una giornata molto bella per me. È stata la giornata che avrei voluto, sono molto felice di aver aiutato la squadra. Ora continuiamo così».

Qual è il feeling con la squadra, con Dybala e con Malen in particolare? Che sensazioni provi a giocare con campioni come loro?
«Quando sono arrivato qui ho detto che era un sogno giocare con Dybala. Lo guardavo quando ero bambino e oggi ho provato a servirgli un assist, ma penso che nella prossima partita riusciremo a segnare. E Malen, sì, è un giocatore fantastico: cinque gol in due partite. Sono molto felice di giocare con questi ragazzi e con questa squadra. Li ringrazio per tutto».

Su Gasperini.
«Per me è stato molto importante nella decisione di venire qui, perché gli piacciono giocatori con le mie caratteristiche e anche a me piace il suo modo di giocare. Quindi gli sono molto grato. Ora dobbiamo semplicemente continuare così e penso che avremo una buona stagione».

Che cosa ti ha colpito della città di Roma da quando sei arrivato? E quanto è importante per te il sostegno dei tifosi in questi primi giorni?
«Non ho ancora visitato la città, perché sto ancora sistemando il trasferimento nella nuova casa, ma penso che un giorno visiterò Roma. Sono molto grato per il sostegno dei tifosi. A Porto mi hanno sempre accolto molto bene e qui è lo stesso. Quindi sono davvero molto riconoscente per questo».

Mora a DAZN

Da te ci si attendevano delle conferme dopo l'ottimo esordio di una settimana fa. Risposte che sono decisamente arrivate anche se hai giocato soltanto il secondo tempo.
«Molto contento di entrambe le partite, della prima, della seconda. È una posizione nella quale mi trovo perfettamente a mio agio e mi sto trovando molto bene, ambientando procedendo».

Ma guarda, non so, io ti volevo chiedere, l'approccio e l'adattamento ai ritmi del calcio di Gasperini, agli allenamenti che sappiamo essere molto intensi e essere molto, eh, diciamo, duri, che poi vi permette di giocare. Quindi com'è stato il primo impatto, l'adattamento? Sicuramente buono perché hai inciso, però proprio sotto l'aspetto fisico mi viene da chiederti.
«Sì, è vero. All'inizio gli allenamenti sono stati molto molto duri. Eh, mi è costato un po' abituarmi, ma i risultati già si vedono perché in campo quella squadra gioca con questa intensità, con questo ritmo e poi sicuramente ha favorito il fatto di giocare in una posizione nella quale mi trovavo a mio agio».

Sì, ciao Rodrigo, buonasera. Qual è la cosa che ti ha ripetuto più spesso Gasperini in queste prime settimane?
«Il mio coach, rispetto a quando ricevo la palla, mi chiede di aprirmi e di puntare subito l'avversario, di non ricevere la palla di spalle e poi di verticalizzare e di giocare come prima opzione frontalmente in verticale».

Rodrigo, ti piace Roma? Come ti stai trovando nella città? Non so se hai avuto già modo di fare un giro e poi ti chiedo anche se hai già conosciuto Francesco Totti, oppure se ti ha scritto un messaggio, visto che sappiamo che, insomma, lo seguivi, lo conosci, ti piaceva come giocatore.
«Non ho ancora avuto modo di conoscere la città proprio in questi giorni, sto ultimando il trasloco e quanto a Totti non ho avuto ancora il piacere di conoscerlo, spero che succederà presto e non c'è bisogno di dire che è stato un idolo per un'intera generazione».

Mora in conferenza stampa

Ci racconti questi tuoi primi giorni, la gioia del gol di oggi e se hai una dedica?
«È chiaro, sono arrivato in un grande club e in una grande città. Sono stato accolto nel migliore dei modi dai tifosi e dai compagni. Non poteva esserci un inizio migliore, con due vittorie. Sono felice per il gol di questa sera, ma sono contento e soddisfatto nel complesso. La dedica è sicuramente per la mia famiglia: abbiamo passato momenti difficili nella scorsa stagione e ci tengo a condividere con loro questo momento di felicità».

C’è qualche compagno che ti sta aiutando in questo momento? Cosa ti sta dando Gasperini in queste settimane?
«Wesley, anche per motivi linguistici, visto che parliamo entrambi portoghese, mi sta aiutando a integrarmi al meglio in questo gruppo. Il mister mi corregge continuamente e mi sprona, e per questo lo ringrazio».

Come sta andando l’adattamento anche a livello fisico?
«Sto bene a livello fisico. Sapevo di arrivare in un calcio che, oltre a essere tattico, è anche molto fisico. Ma se la squadra gioca così, tutto diventa più facile in campo: ci aiutiamo, giochiamo a una velocità molto alta e questo si vede».