Lucci: "Lulli è un ragazzo molto interessante"
Settimio Lucci, ex difensore della Roma e vincitore della Coppa Italia nel 1986 con la maglia giallorossa, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno 101.5, nella trasmissione “Bar Forza Lupi”. Ecco uno stralcio delle sue parole:
Settimio, la Roma sta valorizzando diversi ragazzi del settore giovanile, da Pisilli a Lulli. Quanto è importante avere il coraggio di puntare sui giovani?
«Storicamente il settore giovanile della Roma ha sempre tirato fuori tanti giocatori, che poi si sono affermati nella Capitale oppure in giro per l’Italia. È normale che una città così grande, con milioni di abitanti, abbia un bacino importante da cui attingere. La Roma ha sempre lavorato bene e ha ampie possibilità di scelta. Poi, come diciamo spesso, bisogna far giocare questi ragazzi. Penso che adesso ci sia l’allenatore giusto per valorizzarli. Gasperini è un tecnico che punta sui giovani e dà loro fiducia».
Dopo nove giornate di campionato e tre partite di Champions League, che cosa pensi della rosa della Roma? Ti manca qualcosa oppure la squadra ti ha sorpreso?
«Non mi ha sorpreso, perché la Roma aveva concluso la scorsa stagione conquistando la Champions League e ha aggiunto altri calciatori di valore. Ha anche valorizzato alcuni giovani. La cosa più importante è che tutti vadano nella stessa direzione: la società, la parte tecnica e i tifosi. Questo può diventare un punto di forza enorme e rendere la Roma una squadra difficile da fermare. Vincere o perdere un campionato o una coppa, poi, spesso dipende dai particolari, dagli episodi e anche da un po’ di fortuna. Ma la Roma sta costruendo qualcosa che può avere basi solide e durare nel tempo».
Tra i giovani che si stanno mettendo in mostra c’è Emanuele Lulli, diciannovenne arrivato dalla Primavera. Che impressione ti ha fatto?
«L’ho visto anche nell’ultima partita ed è un ragazzo molto interessante. È un prototipo del calciatore moderno: ha una grande corsa e riesce a mantenerla con continuità, senza abbassare la qualità delle sue prestazioni. Non so come faccia ad andare avanti e indietro così tante volte! Ha anche personalità, perché giocare a Roma non è come giocare a Empoli o a Piacenza. La squadra ha le caratteristiche per affrontare ogni partita cercando di vincere, ed è questa la mentalità che ha trasmesso l’allenatore».
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