Koulierakis: "Con la squadra mi sento già a mio agio. Ci sono tutte le condizioni per fare bene"

Koulierakis: "Con la squadra mi sento già a mio agio. Ci sono tutte le condizioni per fare bene"
© foto di Marco Campanella
Oggi alle 15:55Interviste
di Mattia Grieco
Il nuovo difensore della Roma, Kostantinos Koulierakis, si è raccontato in un'intervista durante il ritiro in Galles dei giallorossi.

Kostantinos Koulierakis ha rilasciato un'intervista ai microfoni di TeleRadioStereo. Di seguito le sue parole.

Sei arrivato a Roma da pochi giorni. Come stai vivendo questi primi momenti in giallorosso e in ritiro?
“Finora è molto bello. Il benvenuto da parte di tutti è stato davvero speciale e caloroso. Sono qui solo da due o tre giorni, ma mi sento già molto bene, molto a mio agio con i ragazzi e con lo staff. Sono molto felice”.

Hai detto che hai accettato subito quando è arrivata la chiamata della Roma. Cosa ti ha convinto di più rispetto alle altre opzioni?
“La Roma è uno dei club più grandi d’Italia, con una storia incredibile e dei tifosi fantastici. Non ho mai avuto dubbi, ho accettato subito perché è un grande club. Negli ultimi anni la Roma è cresciuta molto, sta facendo bene e ha sempre l’obiettivo di vincere dei titoli”.

Prima di arrivare hai parlato con Kostas Manolas. Cosa ti ha detto della Roma e quanto ha influenzato la tua decisione?
“Abbiamo parlato durante l’estate. Ci siamo sentiti al telefono e abbiamo parlato in generale delle possibilità che avevo e di dove mi sarebbe piaciuto giocare. Gli ho detto che mi sarebbe piaciuto andare in Serie A. Durante la conversazione abbiamo parlato della Roma e mi ha detto che sarebbe stato un passo importante per la mia carriera. Alla fine è arrivata questa opportunità e sono qui”.

Hai parlato anche con Tsimikas e con un ex compagno di Gasperini. Cosa ti aspetti dal suo metodo di lavoro e come ti prepari ad adattarti al suo stile?
“Uno dei motivi per cui ho scelto la Roma è proprio il sistema di gioco e l’allenatore, perché penso che sia molto adatto alle mie caratteristiche, soprattutto giocando come difensore centrale di sinistra nella difesa a tre. Ho parlato con Tsimikas, che è un mio compagno in nazionale, e mi ha detto cose molto positive sul club e sull’allenatore. So che Gasperini è un tecnico molto esigente, ma abbiamo visto tutti quello che ha fatto negli ultimi anni nel calcio italiano ed europeo, soprattutto vincendo l’Europa League con l’Atalanta. So che sarà difficile, ma con un allenatore così vincente ci sono tutte le condizioni per fare bene. Sono molto contento di essere qui”.

Hai vissuto tre realtà molto diverse: il PAOK, la Bundesliga e ora la Serie A. Quali sono le principali differenze che hai notato e cosa porti con te da ogni esperienza?
“La mia prima stagione da professionista è stata al PAOK. Sono cresciuto nel settore giovanile e a 18 anni ho iniziato a giocare in prima squadra. Il PAOK è una squadra molto emotiva: è una città, una squadra. Tutti aspettano il weekend per andare allo stadio.Da questa esperienza porto con me soprattutto la passione e l’emozione durante le partite. È anche uno dei motivi per cui mi piace essere qui in Italia e a Roma. La Bundesliga è completamente diversa: il ritmo è molto alto, c’è grande intensità, tanto spazio aperto e un calcio meno tattico. Da lì porto con me questa intensità. Dalla Serie A mi aspetto invece proprio quello che amo del calcio italiano: la passione dentro il campo e la grande attenzione tattica”.

Sei un difensore centrale mancino, forte nei duelli aerei e nella costruzione del gioco. Su quale aspetto vuoi lavorare di più per inserirti nella difesa della Roma?
“Devo migliorare in ogni aspetto, anche nelle cose in cui sono già bravo. Non penso di essere perfetto. Devo continuare a lavorare duramente per diventare un giocatore migliore e alla fine aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi”.

Raccontaci qualcosa che non sappiamo di te. Hai tatuaggi? C’è qualcosa di Creta che porti sempre nel cuore? Hai praticato altri sport?
“Mi piace il tennis, sia guardarlo sia giocarlo qualche volta. Mi piace anche il padel. Per quanto riguarda me, sono una persona molto tranquilla. Da Creta porto con me soprattutto lo spirito combattivo, perché il popolo cretese nella storia è sempre stato formato da persone che lottano. Due cose che porto sempre con me sono Dio e la mia famiglia”.