Gollini a DAZN: "Questo gruppo sta dando tante risposte. Mi sento un portiere forte"
Pierluigi Gollini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN al termine di Roma-Cagliari. Queste le sue parole:
Era inevitabile esultare, soprattutto per come è arrivata questa vittoria nel finale. Che vittoria è stata e quali sono le sensazioni a caldo? Nel secondo tempo non avete giocato benissimo come ci si poteva aspettare, ma era troppo importante reagire nel finale e andare a prendersi questi tre punti.
«Assolutamente, sono punti pesanti che ci permettono di stare lì. Stiamo giocando tante partite, non è facile. Ogni tanto ci sta che manchi un po’ di brillantezza, è evidente. Però le squadre forti, le squadre solide, che hanno degli obiettivi importanti, riescono anche quando non giocano bene a fare punti, a vincere. E delle volte siamo riusciti a portare via un punto che valeva una vittoria. Oggi siamo riusciti a portarne via tre, quindi questo è importante. Anche questo gruppo sta dando tante risposte, sempre tutti a disposizione, al massimo. E anche quando non riesce a giocare il calcio più spumeggiante che sa giocare, comunque riesce a portare a casa i risultati, a fare delle partite toste e a non uscire dalla partita. Quindi questa è una grande cosa e un grande merito che ci va dato».
Su Lulli.
«Tutti pensavamo che avesse un grande atletismo, perché ovviamente questa è una dote innata. Poi tante volte abbiamo detto che la qualità delle scelte che fa quando arriva in fondo farà la differenza nella sua carriera tra essere un giocatore di Serie A ed essere un giocatore fortissimo. Questo starà a lui, imparare a fare le scelte giuste. Ora sta imparando anche a buttarla dentro. Ha delle grandi doti, ma è un bravissimo ragazzo, ha la testa sulle spalle. Ogni tanto lo devo riprendere per difendere, perché gli piace un po’ di più attaccare. Però è bravo, ha tanto da migliorare, è un ragazzo super umile, quindi sono sicuro che farà una grande carriera».
Ti senti ancora un portiere forte, un giocatore di alto livello. Oggi lo hai dimostrato, disputando una grande partita. È una risposta anche per te stesso, per il gruppo e per la Roma?
«Sì, assolutamente. Come ho detto, io ovviamente ho giocato poco negli ultimi anni, però in allenamento mi vedo, i miei compagni mi vedono. Quindi ovviamente il calcio è un mondo che va super veloce. Magari per sei mesi giochi poco, non fai niente e sembra che sei morto, no? Sei finito. Però quando tu continui a lavorare, sai quello che fai. Io comunque, anche se non ho giocato, sono sempre stato in una squadra, in un ambiente di grande livello, con grandi giocatori e quindi io il mio valore l’ho sempre saputo. Ho questa possibilità di giocare, di mettermi in mostra. Quindi sono felice di aver avuto questa possibilità ora, anche se ovviamente mi dispiace per Mile, che tutti abbracceremo con felicità quando tornerà. L’importante è andare avanti e, come ho detto, fare il meglio per questa squadra, perché stiamo facendo una bella annata sotto tanti punti di vista e quindi bisogna continuare così».
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