Gasperini: "La nostra intenzione è quella di evitare il playoff. È inutile negare che in questo momento della stagione il campionato abbia una priorità leggermente maggiore rispetto all’Europa"

Gasperini: "La nostra intenzione è quella di evitare il playoff. È inutile negare che in questo momento della stagione il campionato abbia una priorità leggermente maggiore rispetto all’Europa"
© foto di Gabriele Chiocchio
Oggi alle 17:43Interviste
di Benedetta Uccheddu

Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima delola conferenza stampa di presentazione. Queste le sue parole:

Roma in Europa viene da quattro vittorie consecutive dopo due sconfitte iniziali: questa gara può essere una grande occasione per evitare il playoff prima di Roma-Juventus?
«Sì, è chiaro che la nostra intenzione è quella di evitare il playoff, se possibile. Siamo arrivati all’ultima partita e siamo dentro le prime otto, però l’ultima giornata è sempre la più insidiosa: si arriva con qualche acciacco, con qualche giocatore fuori. È inutile negare che in questo momento della stagione il campionato abbia una priorità leggermente maggiore rispetto all’Europa, ma il calcio ogni tanto racconta anche delle belle storie».

Angelino oggi è sembrato più tonico: è una sensazione corretta?
«No, no, è una sensazione corretta. Ha avuto un’ottima ripresa in questi ultimi dieci giorni, tutti i suoi valori sono in crescita. Speriamo davvero che abbia superato questa difficoltà e che possa tornare il giocatore di prima il prima possibile».

Che tipo di scelte dobbiamo aspettarci domani: più una Roma stile Stoccarda o più simile a quella vista col Milan?
«Siamo numericamente pochi ed è complicato. Abbiamo tanti esterni e pochi attaccanti, però cercheremo di fare il massimo perché la partita lo merita. Se riuscissimo a evitare il turno di playoff sarebbe sicuramente meglio».

Chi è il “sospettato numero uno” per un possibile gol decisivo?
«In questo momento direi soprattutto Mancini e Ndicka (ride ndr). Sono molto bravi e fanno anche dei gol, quindi mettono sempre in difficoltà gli allenatori quando si tratta di scegliere».

Il mercato sta per chiudere: è arrivato qualcosa o c’è la percezione che si possa ancora concludere qualche operazione, ad esempio per un esterno offensivo di piede destro?
«Non lo so. Il mercato di gennaio è sempre imprevedibile, figuriamoci negli ultimi giorni. Arrivati a questo punto, prima si chiude e meglio è».


Guardando una fotografia di questo periodo: questa Roma era programmata così, lo sperava o sta andando oltre le aspettative, considerando il terzo posto in campionato e la corsa alle prime otto in Europa League?
«Dire programmata no, però fin dall’inizio abbiamo sempre cercato di fare il massimo e di restare dentro tutte le competizioni. Per noi ogni partita è stata un’occasione di crescita. Credo che la squadra, anche sul piano del gioco, sia cresciuta molto: la prestazione contro il Milan ci ha soddisfatto, così come le ultime. Anche nel momento di difficoltà che si è creato all’inizio di gennaio, con diversi giocatori fuori e alcune emergenze nei reparti, il gruppo ha dato un’ulteriore accelerata ed è stato capace di ottenere risultati molto importanti in questo mese, che ci hanno riportato in alto in classifica. Andiamo avanti così, cercando di ottenere il massimo da ogni gara, ed è chiaro che oggi la consapevolezza di questo gruppo sia molto più alta rispetto a qualche settimana fa».