Capello: "La Roma è determinata ad andare fino in fondo. E poi hanno quel diavoletto di Malen"
Fabio Capello ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato della lotta Champions e ha analizzato le varie possibilità che hanno le squadre in corso di centrare l'obiettivo. Ecco le sue parole:
Il ko casalingo del Napoli è stato una delle sorprese dell’ultimo periodo: gli azzurri rischiano qualcosa?
«No, il Napoli è dentro. Il passo falso è stato solo… chiamiamolo un momento di relax. Diciamo che sono andati incontro a qualche fastidio dovuto a qualche chiacchiera di troppo. Tutto superabile».
E allora pensiamo alle altre quattro. Quattro per due posti, e adesso il terzo è di proprietà juventina. A un certo punto del campionato pareva un’ipotesi fantasiosa.
«Spalletti ha fatto un bel lavoro, la squadra è cresciuta visibilmente. Anche i bianconeri non avevano il centravanti e poi l’hanno ritrovato con Vlahovic».
Delle pretendenti, il Milan è in assoluto quella più in difficoltà: come vede i prossimi 180’ dei rossoneri?
«Adesso per loro è diventata una volata difficile, anche perché la concorrenza ha ingranato la marcia giusta».
Però il Diavolo ha gli scontri diretti a favore con Roma e Como.
«È vero, e questa è una cosa molto importante, da non sottovalutare. Ci sono tante squadre in pochi punti, un arrivo a pari merito non è una eventualità remota».
Anche la Roma si è rifatta sotto.
«Già. Avete visto come sta andando? Sono tonici, a Parma non hanno mollato fino alla fine. Hanno avuto problemi anche loro lungo il cammino, ma adesso li vedo determinati ad andare fino in fondo. E poi hanno quel diavoletto di Malen che sa bene come buttarla dentro».
C’è chi mette in relazione la crescita della Roma con la fine degli screzi tra Gasperini e Ranieri.
«Non sono d’accordo. Sono cose che non c’entrano nulla, non vedo una correlazione. E poi i giocatori non badano a queste cose. La verità è che Gasp ha recuperato alcuni uomini importanti e lui è stato bravo a stimolare il gruppo».
E poi c’è il Como: le piacerebbe vedere in Champions un nome fresco e nuovo al posto dei soliti noti?
«Il Como è lì, in agguato, pronto a mordere se qualcuno commette passi falsi. Io dico che, al di là della Champions o meno, è molto bello che questa squadra giochi in Europa il prossimo anno. Per loro, poi, è un passo importante nella maturazione collettiva».
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