Focus on Lazio - Qualche difficoltà iniziale, ma agli uomini di Inzaghi bastano 20 minuti per vincerla: al Tardini finisce 0-2

15.01.2021 10:50 di Simone Valdarchi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Simone Valdarchi
Focus on Lazio - Qualche difficoltà iniziale, ma agli uomini di Inzaghi bastano 20 minuti per vincerla: al Tardini finisce 0-2
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Seconda vittoria consecutiva per la Lazio che, dopo aver battuto in casa la Fiorentina, supera anche l'ostacolo rappresentato dal Parma all'Ennio Tardini, vincendo per 2 a 0, grazie alle reti nel secondo tempo di Luis Alberto e Caicedo. Gli uomini di Inzaghi salgono così a 28 punti e si preparano nel migliore dei modi al derby in programma venerdì sera allo Stadio Olimpico.

Al fischio d'inizio i biancocelesti si trovano di fronte un Parma in difficoltà, reduce dal cambio sulla panchina con il ritorno di Roberto D'Aversa che si è ripreso il posto dopo l'esonero di Fabio Liverani. I padroni di casa schierano un 4-3-3 affidandosi in avanti alla velocità di Gervinho, con Kurtic a sinistra e Cornelius centravanti. Inzaghi risponde con il solito 3-5-2: Reina tra i pali, linea a tre composta da Luiz Felipe, Acerbi e Radu, Leiva in mediana, Milinkovic-Savic e Luis Alberto da interni di centrocampo, Lazzari e Marusic sulle corsie esterne e davanti la coppia Immobile-Caicedo. I crociati dimostrano fin dalle battute iniziali di saper tenere bene il campo ed il pallino del gioco per il primo quarto d'ora è in mano al Parma. La Lazio non ha fretta e piuttosto che tentare il pressing sui portatori di palla - l'unico ad accennarlo a più riprese è Immobile - preferisce attendere compatta per poi sprigionare la sua velocità in ripartenza. Quando non c'è modo di ripartire immediatamente, Immobile e compagni dimostrano una certa difficoltà nell'impostazione dal basso, complici anche alcuni accorgimenti tattici di D'Aversa. Il tecnico posiziona Cornelius su Lucas Leiva, il fulcro della manovra biancoceleste, costringendo Acerbi, primo regista, ad allargare spesso per Luiz Felipe e Radu. Con i due esterni molto alti, spesso i centrali sono liberi di avanzare palla al piede ma i loro tentativi di suggerimenti verticali per le punte trovano spesso la lettura anticipata della retroguardia avversaria. Per liberarsi della pressione di Cornelius, Leiva si abbassa di frequente sulla linea dei centrali, movimento effettuato di tanto in tanto anche da Luis Alberto, che con la sua tecnica si va a prendere la palla quasi nella sua metà campo per imbastire le offensive. Davanti Caicedo e Immobile sono di fatto intercambiabili. A differenza di quanto si vede quando al fianco del bomber campano c'è Correa, i due attaccanti si cambiano continuamente ruoli e compiti. Uno dei due fa da punta, mentre l'altro si muove intorno e cambia posizione per non dare punti di riferimento a Bruno Alves e compagni, e viceversa. Come accade in altre squadre con lo stesso sistema di gioco, vedi l'Inter di Conte, quando una delle due punte riceve dalle retrovie abbassandosi, l'altro attacca la profondità.

Il primo tempo si esaurisce senza reti all'attivo né da una parte né dall'altra, nonostante di occasioni per sbloccare il risultato ce ne siano a sufficienza. Per quel che riguarda i biancocelesti, Caicedo ha a disposizione almeno tre palloni per fare male a Sepe, ma i buoni riflessi dell'estremo difensore e la poca precisione dell'ecuadoregno non permettono di capitalizzare le chance. Il Parma non sta a guardare e con Sohm prima, conclusione dal limite dell'area, e Cornelius poi, va vicina alla rete del vantaggio. Sul centravanti è decisivo l'intervento di Reina, che si distende e para un colpo di testa da pochi passi del danese. Quest'ultima palla gol nasce da un cross da sinistra di Kurtic, che rientrato sul destro lascia partire il traversone verso il secondo palo. Il numero 11 crociato si stacca dalla marcatura di Radu e va alle sue spalle, il difensore romeno invece di guardare il diretto avversario guarda la palla e lascia il solo Marusic alle sue spalle a contrastarlo. Il gap fisico è netto e si fa sentire sullo stacco, lasciando vita facile alla punta, che viene fermata come detto solo dal miracolo di Reina. Nei primi 45 minuti in generale la squadra di Inzaghi dimostra di non essere invulnerabile: i difensori soffrono la velocità di Gervinho, che spesso arretra per avere lo spazio a disposizione e poter partire palla al piede. L'ivoriano ha anche una buona opportunità in contropiede sugli sviluppi di un corner in favore della Lazio, ma la mancanza di lucidità nella scelta giusta - difetto che da sempre l'ex Roma e Arsenal si porta dietro - fa sfumare la possibilità di andare in porta. 

D'Aversa non è fortunato e dopo aver cambiato al 34' Valenti per un infortunio muscolare, al suo posto l'ingresso del giovane Balogh, è costretto a sostituire all'intervallo anche Osorio, sostituendolo con Ricci. Nel secondo tempo la musica cambia ed è la Lazio a fare la partita. C'è una ricerca più costante delle fasce, grazie anche al modo di difendere del Parma, che preferisce fare densità in area di rigore, lasciando un po' più di campo a Lazzari e Marusic. L'ex SPAL viene spesso aiutato da Milinkovic-Savic che si allarga vicino a lui, mentre a sinistra sale Radu a dialogare con Marusic e tentare spesso il cross dalla trequarti. Da notare come Milinkovic-Savic e Luis Alberto, nonostante formalmente ricoprano ruoli speculari, nella pratica vanno ad attaccare due diverse zone del campo. Se al serbo, come accennato, viene richiesto di allargarsi in supporto a Lazzari, il fantasista spagnolo rimane per vie centrali e fa da vero e proprio rifinitore sulla trequarti. Con il passare dei minuti la pressione aumenta e, dopo un clamoroso errore di Acerbi sottoporta, la Lazio sblocca il match con la rete di Luis Alberto al 55'. Rinvio dal fondo di Sepe sul quale il Parma alza il suo baricentro, lancio impreciso sull'esterno che permette a Lazzari di intervenire, Milinkovic-Savic riceve e serve di nuovo sulla corsa Lazzari. Il classe '93 è libero di arrivare sul fondo, prendere la mira e mettere la palla giusta al centro per l'accorrente Luis Alberto. La difesa dei padroni di casa è schiacciata a coprire la porta e le punte, permettendo però a Luis Alberto di ricevere e battere a rete indisturbato da dentro l'area di rigore per il gol dello 0-1. A questo punto il Parma prova a spingersi più in avanti alla ricerca del pareggio, lasciando campo libero però alle transizioni biancocelesti ed in pochi minuti la Lazio chiude i conti. Al 60' Luis Alberto riceve da Immobile in area e si divora la doppietta con un tiro a giro che termina di poco largo alla sinistra di Sepe. 7 minuti più tardi Caicedo trova la meritata gioia personale: manovra prolungata degli uomini di Inzaghi, che fanno girare palla da destra a sinistra, Marusic appoggia a rimorchio per Milinkovic-Savic. Il serbo chiede ed ottiene l'uno-due a Immobile, palla di ritorno per il 21 che davanti a Sepe tenta il pallonetto, servendo volontariamente o meno Caicedo che a porta vuota deve soltanto spingere dentro. 0-2.

Con il raddoppio biancoceleste finisce di fatto la gara. Il Parma prova ad aumentare il pressing, ma la Lazio è brava a gestire il possesso, grazie al prezioso contributo di Reina nella prima impostazione. I padroni di casa non riescono a rendersi pericolosi, nonostante l'ingresso di Inglese che si va ad aggiungere ai già presenti Kurtic, Cornelius e Gervinho. L'unico squillo degno di nota porta la firma di Pereira, subentrato al posto di Caicedo, che a 10 minuti dalla fine calcia di prima intenzione un pallone vagante dai 20 metri, con la sfera che sfila di poco lontana al palo alla destra di Sepe. Qualche difficoltà nel sbloccare la partita, ma tre punti più che meritati per una Lazio che ha dimostrato sul campo la sua superiorità. La banda Inzaghi però dovrà stare attenta a non concedere alcune delle disattenzioni difensive rimaste impunite in Emilia, ma che contro avversari più incisivi potrebbero costare molto.

Il tabellino di Parma-Lazio 0-2 - 17ª giornata di Serie A – Ennio Tardini, 10 gennaio 2021

Parma (4-3-3): Sepe; Osorio (1' st Ricci), Bruno Alves, Valenti (34' Balogh), Busi; Sohm (30' st Mihaila), Brugman (18' st Inglese), Hernani; Kurtic, Cornelius, Gervinho.
A disposizione: Colombi, Rinaldi, Pezzella, Dezi, Camara, Cyprien, Sprocati, Brunetta.
Allenatore: D’Aversa.

Lazio (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari (39' st Patric), Milinkovic, Leiva (26' st Cataldi), Luis Alberto (19' st Akpa Akpro), Marusic (39' st D. Anderson); Immobile, Caicedo (26' st Pereira).
A disposizione: Alia, Furlanetto, Patric, Hoedt, Armini, Parolo,, Escalante, Muriqi, Moro.
Allenatore: Inzaghi.

Arbitro: Pairetto.

Marcatori: 10' st Luis Alberto, 22' st Caicedo.

Ammoniti: Busi, Brugman, Hernani, Balogh, Akpa Akpro.