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Cambio Campo - Troise: "Il Napoli nei big match tira fuori energie straordinarie: stasera sfida fondamentale per la lotta Champions. La Roma è un'ottima squadra"

Cambio Campo - Troise: "Il Napoli nei big match tira fuori energie straordinarie: stasera sfida fondamentale per la lotta Champions. La Roma è un'ottima squadra"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 10:57Primo piano
di Marco Campanella
fonte Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Ciro Troise, giornalista del Corriere della Sera, con il quale abbiamo parlato di Napoli-Roma.

Il Napoli arriva a questa sfida dopo mesi complicati, segnati da una vera e propria emergenza infortuni. Come si spiega questa situazione? È stata solo sfortuna o c’è anche altro, tra carichi di lavoro e impegni ravvicinati? E soprattutto, qual è oggi il quadro degli indisponibili? Chi riuscirà a recuperare e chi invece sarà costretto a dare forfait? In particolare, McTominay sarà regolarmente in campo dal primo minuto?
"Partiamo dalla fine: McTominay non ci sarà, mentre Beukema sta recuperando dall'influenza. Purtroppo, Gilmour non ce la fa, così come altri giocatori, su tutti Di Lorenzo e De Bruyne, sono già noti per la loro indisponibilità. Neres, invece, non è solo una questione di sfortuna, ma una componente che fa parte della situazione.
Tuttavia, non condivido il tentativo di Conte di buttare tutto sul fatalismo, come se le preghiere al santuario o altri fattori esterni potessero spiegare tutto. Credo che ci siano stati degli errori nella gestione dei carichi di lavoro e nella distribuzione dei minuti di gioco tra i vari giocatori nei mesi precedenti, quando ancora non si percepiva l'emergenza. Un esempio è Antonio Vergara, che ha fatto la sua prima gara da titolare in Coppa Italia solo il 3 dicembre, quando fino al 17 gennaio aveva giocato solo una volta da titolare contro il Cagliari. Nonostante questo, ha comunque fatto benissimo, sia in quella partita che in quelle successive, come quella di Lisbona. Lo stesso vale per Marianucci, che, in un'emergenza totale, ha giocato solo una partita e mezza da titolare. Infine, c'è il caso di Rrahmani, che ha giocato 19 gare di fila da titolare, comprese le partite con la nazionale, e aveva già avuto due problemi muscolari a 32 anni.
Quindi, ritengo che ci siano stati errori nella gestione della rosa e dei carichi di lavoro. La sfortuna ha sicuramente inciso, soprattutto per gli infortuni traumatici, ma gli errori nella gestione hanno reso tutto più pesante".

In settimana gli Azzurri sono stati eliminati dalla Coppa Italia ai rigori. Che tipo di contraccolpo può lasciare una sconfitta del genere? Quale sarà l’umore dello spogliatoio e quanto potrà incidere, sia a livello mentale sia sul piano delle energie fisiche, in vista di una partita così delicata?
"Credo che questa sia una squadra molto matura, su cui il mister ha fatto un grandissimo lavoro a livello mentale. Sta anche molto bene fisicamente, perché, ad esempio, contro Genoa e Como ha chiuso in crescendo, a differenza di quanto accadeva prima. Finalmente, ha qualche cambio anche dalla panchina. Quindi non credo che la sconfitta in Coppa Italia sia da considerare come un colpo devastante. Ritengo invece che, ovviamente, questa partita contro la Roma sia molto importante e delicata". 

La squadra di Antonio Conte occupa attualmente il terzo posto in classifica, a dodici punti dall’Inter capolista. Considerando la vittoria dei nerazzurri contro la Juventus, che valore assume la gara del Maradona nella stagione del Napoli?
"Credo che, dopo il successo dell’Inter contro la Juventus, per il Napoli la sfida contro la Roma diventi fondamentale, soprattutto in chiave Champions. Una vittoria permetterebbe infatti di mettere a distanza le due principali inseguitrici, ovvero bianconeri e capitolini. Nella stessa giornata, il Como ha perso, riducendo drasticamente le proprie speranze di una clamorosa rimonta per il quarto posto, che così si affievoliscono anche per i lariani".

Il Napoli, inoltre, raramente sbaglia i big match, mentre la Roma ha raccolto un solo punto contro le prime quattro della classifica. Quanto può incidere questo dato sul piano psicologico? Che tipo di partita ti aspetti allo Stadio Maradona?
"Il dato sugli scontri diretti dice tanto sulle due squadre. La Roma è una squadra forte, che ora ha anche Malen, e questo può fare la differenza. Tuttavia, negli scontri diretti ha mostrato qualche limite, soprattutto nella capacità di gestire i momenti delle gare, di prendere vantaggi sotto il profilo della consapevolezza. Il Napoli, invece, su questo, anche in virtù di quanto fatto l'anno scorso, è una squadra molto matura. Negli scontri diretti, il Napoli tira fuori delle energie straordinarie, penso ai due confronti con l'Inter, chiusi con una vittoria e un pareggio, e al pareggio di gennaio in grande emergenza, rimontando due volte il risultato. Questo è molto importante nell'analisi del comportamento del Napoli. Mi aspetto una gara equilibrata, tesa, ma comunque intensa, e credo che il Napoli, per come si è sempre comportato, se la giocherà bene". 

Infine, uno sguardo ai giallorossi: che giudizio dai alla squadra di Gasperini dopo questa prima metà di stagione? Ci sono i presupposti per centrare un piazzamento tra le prime quattro e quindi la qualificazione alla prossima Champions League?
"Per me la Roma è un'ottima squadra, credo che possa giocarsi le sue chance anche in Europa League, ovviamente dipende dallo stato di forma di alcuni giocatori che sono stati un po' incostanti, come Dybala, che dà qualità, soprattutto a trequarti di campo. Credo che abbia la possibilità di giocarsi le sue chance con chi, tra Napoli e Juventus, avrà segnali di cedimento. Le altre due, Inter e Milan, le vedo sicuramente nelle prime quattro.
La Roma ha una grande occasione, non solo quella di domenica, ma anche quella del 1° marzo, quando giocherà contro la Juventus all'Olimpico.
Credo che attraverso l'Europa League, ovviamente, e con il trofeo che non è mai facile da vincere, abbia la possibilità di qualificarsi in Champions. Non sarà facile, ma credo che i margini per farlo ci siano".