Focus on Inter - Gli uomini di Conte impattano contro il muro eretto da Ranieri, a Genova finisce 2-1 per la Sampdoria

09.01.2021 21:45 di Simone Valdarchi Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Simone Valdarchi
Focus on Inter - Gli uomini di Conte impattano contro il muro eretto da Ranieri, a Genova finisce 2-1 per la Sampdoria
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Dopo 11 risultati utili consecutivi in campionato e 8 vittorie di fila, si interrompe la striscia positiva dell'Inter di Antonio Conte che al Luigi Ferraris di Genova cade contro la Sampdoria, perdendo per 2 a 1. I nerazzurri, prossimi avversari della Roma con la gara in programma domenica alle ore 12:30 all'Olimpico, falliscono così l'occasione di conquistare il primo posto in classifica, vista la sconfitta casalinga del Milan contro la Juventus, e rimangono secondi a quota 36 punti.

PARTENZA IN QUARTA - La gara inizia con l'Inter proiettata in avanti, alla ricerca del gol del vantaggio. La Sampdoria, come suo solito, porta la pressione ai primi portatori di palla nerazzurri, indietreggiando invece quando la palla supera la linea dei centrocampisti. Conte affida l'impostazione dal basso ai suoi difensori centrali, che con calma fanno girare la palla, aiutati da Handanovic vertice basso e Brozovic vertice alto. Il croato, a cui Ranieri lascia poco spazio per ricevere in mezzo al campo, è costretto spesso ad abbassarsi sulla linea dei difensori. Gli ospiti fanno girare la sfera senza fretta e, appena possibile, cercano la soluzione verticale direttamente sulle punte. Il ricevente è quasi sempre Sanchez, molto mobile e bravo nel giocare di sponda per gli inserimenti delle mezzali, Barella da una parte e Gagliardini dall'altra. Anche l'ex Cagliari non dà punti di riferimento e si allarga volentieri sulla fascia destra, andando a dialogare con Hakimi. Quando l'Inter riesce ad uscire dalla propria metà campo, Lautaro e compagni effettuano transizioni molto rapide e con pochi passaggi ribaltano il fronte, attaccando sempre in 6 uomini con le due punte, Barella e Gagliardini come incursori e i due quinti di centrocampo. Negli ultimi 30 metri l'Inter si affida all'inventiva dei singoli, vista la qualità degli interpreti in campo. Al 9' minuto arriva l'episodio che può far girare la partita nel verso giusto per gli uomini di Conte: dal calcio d'angolo battuto da Brozovic, Thorsby interviene in modo scomposto e tocca la palla con la mano destra. Valeri inizialmente lascia correre, ma richiamato dal VAR, concede il penalty. Dal dischetto va Sanchez, che con il destro incrocia il tiro e trova la risposta di Audero. Sulla respinta, Young arriva in corsa e calcia a botta sicura, colpendo il palo.

L'IMPORTANZA DEGLI EPISODI – A quel punto però, l'inerzia del match cambia e la Sampdoria scossa dalla clamorosa chance fallita da Sanchez, trova il coraggio per riversarsi con più convinzione nella metà campo avversario. Al 15' cross di Candreva da calcio di punizione, torsione di Tonelli che di testa centra la traversa e pareggia il conto dei legni. Pochi minuti più tardi, altro traversone di Candreva, questa volta dalla bandierina, e altro colpo di testa di Tonelli, fermato questa volta dal braccio largo di Barella. Anche in questa occasione Valeri non vede il tocco in diretta, ma una volta consultato il VAR, decide per il calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Candreva, palla da una parte, Handanovic dall'altra e 1-0 per la Samp al 23'. A questo punto la partita vive alcuni minuti confusi, con tanti duelli in mezzo al campo ed un gioco poco fluido. Un quarto d'ora più tardi, Damsgaard riceve sulla linea di centrocampo e rompe gli equilibri. Il danese si gira e accelera, supera in sequenza Gagliardini, BrozovicBastoni e si allarga sull'out di destra. Dal fondo il numero 38 lascia partire un cross teso verso il centro dell'area di rigore, dove Keita è libero di calciare di prima e battere Handanovic per il raddoppio doriano. Da notare come i tre centrali interisti, rocciosi e bravi a difendere la propria porta quando la squadra è in vantaggio, possano andare in difficoltà nei frangenti in cui Conte chiede ai suoi di alzare il baricentro per recuperare il risultato. In questo caso la velocità d'esecuzione di Damsgaard coglie impreparata la linea difensiva nerazzurra, che correndo all'indietro non riesce a piazzarsi al meglio e lascia solo l'unico giocatore della Sampdoria in area in quel momento.

L'ASSEDIO – Come il rigore fallito da Sanchez aveva scosso i padroni di casa, il raddoppio di Keita fa capire all'Inter di dover accelerare per provare a recuperare la gara. La squadra di Conte si proietta in avanti e già dai minuti finali del primo tempo parte un assedio che si trascinerà fino al triplice fischio. All'intervallo Perisic prende il posto di Young sulla sinistra e, con Hakimi da una parte ed il croato dall'altra, gli ospiti si affidano molto più alle corsie esterne nella ripresa. La pioggia che cade sul terreno di gioco del Marassi rende il fraseggio complicato. I secondi 45 minuti, fatta eccezione per un paio di ripartenze doriane una delle quali porta Jankto ad un passo dal 3-0, si gioca ad una porta. I tre centrali interisti si occupano sempre della prima impostazione, ma mentre nelle prime battute erano soliti far girare la palla vicino alla loro area di rigore, adesso scambiano la sfera sulla linea di centrocampo, complice l'assenza di pressione della Sampdoria. Gli uomini di Ranieri capiscono il momento e decidono di chiudersi negli ultimi 40 metri, con le due linee, di difesa e di centrocampo, molto vicine tra loro, in modo tale da non permettere all'Inter di trovare spazi per vie centrali. Questo porta l'Inter ad adottare principalmente due soluzioni, entrambe frutto del gioco sulle corsie esterne: traversone dal fondo dei vari Hakimi e Perisic o cross teso dalla trequarti alla ricerca di Lautaro al limite dell'area, a cui si chiede di fare da sponda per i compagni d'attacco. Conte prova ad abbattere il muro costruito da Ranieri con l'artiglieria pesante ed inserisce Lukaku al posto di Gagliardini. Il tecnico passa ad un 3-4-1-2, con Sanchez prima ed Eriksen poi che agiscono da trequartisti. Entrambi però hanno poca fortuna in quella posizione in quanto, come già evidenziato, la Samp non concede spazio in quella zona del campo, spingendo il danese ad abbassarsi molto per tentare di orchestrare. Al 65' da calcio d'angolo arriva il gol della speranza: cross di Brozovic, de Vrij salta più in alto di tutti e di testa batte Audero per il 2-1. Il forcing nerazzurro frutta 23 conclusioni totali, di cui però soltanto 11 nello specchio della porta. Al di là di un Audero in gran forma, a pesare è anche la mancanza di precisione, soprattutto da parte di Lautaro e Sanchez, che in molte occasioni non riescono ad inquadrare l'obiettivo colpendo anche dall'interno dell'area di rigore avversaria.

Il tabellino di Sampdoria-Inter 2-1 - 16ª giornata di Serie A – Luigi Ferraris, 6 gennaio 2021

Sampdoria (4-4-1-1): Audero; Yoshida, Tonelli (23' st Bereszynski), Colley, Augello; Candreva, Thorsby, Silva (29' st Askildsen), Jankto (29' st Leris); Damsgaard; Keita (47' st La Gumina).
A disposizione: Letica, Avogadri, Rocha, Regini, Ramirez, Verre, Quagliarella.
Allenatore: Ranieri.

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar (36' st D'Ambrosio), de Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella (36' st Vidal), Brozovic, Gagliardini (18' st Lukaku), Young (1' st Perisic); Sanchez (25' st Eriksen), Martinez.
A disposizione: Radu, Padelli, Kolarov, Darmian, Sensi, Ranocchia.
Allenatore: Conte.

Arbitro: Valeri.

Marcatori: 23' rig. Candreva, 38' Keita, 20' st de Vrij.

Ammoniti: Thorsby, Keita, Askildsen, Martinez, Barella, de Vrij, Hakimi.